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Detenuti e trasporti: all’Emiciclo dopo 40 giorni

di Eleonora Falci

Il consiglio regionale tornerà a riunirsi nella giornata di martedì 24 in una seduta che si preannuncia lunghissima, stando anche a vedere l’ordine del giorno.

Ci eravamo lasciati oltre un mese fa con la nomina del Difensore Civico, giunta dopo mesi, e tanti interrogativi rimasti senza risposte: dall’eterna elezione, rimandata, del Garante dei Detenuti, allo spiraglio aperto con i sindacati per quanto riguarda i trasporti. Nel mentre, in questo lungo mese fatto di campagna elettorale – da Lanciano a Sulmona, con più di un consigliere regionale interessato agli esiti – le Commissioni hanno lavorato a spizzichi e bocconi: i lavori della Regione vanno a rilento, ormai è risaputo. Ma sono mesi che si stanno trascinando questioni che potrebbero diventare sempre più calde.

Il braccio di ferro con i sindacati per i trasporti è il tema caldo del mese. Se è vero, infatti, che c’era stata un’azione decisa da parte della Regione che, con l’approvazione in Commissione del progetto di legge che stabilisce i servizi minimi, aveva tappato i buchi normativi che consentivano ai privati di fare concorrenza spietata al servizio pubblico (vedi vicenda Gaspari Bus e il Roma – L’Aquila a 1 euro), è pur vero che lo stesso progetto di legge non è stato inserito nell’ordine del giorno di questa seduta. Polemici i sindacati, che hanno confermato le due giornate di sciopero per il 27 maggio contro la società regionale di trasporto locale TUA, e per il 10 giugno contro la politica regionale sul trasporto locale. Nel frattempo, un altro competitor si è intrufolato nelle pieghe del regolamento: Flixbus sta facendo una campagna di informazione capillare per far conoscere le proprie offerte di trasporto low cost. Insomma, un pantano vero e proprio quello in cui si trova TUA e i trasporti pubblici abruzzesi in generale: e se un consiglio regionale straordinario verrà dedicato nel primo pomeriggio di domani a questo tema, è impossibile pensare che si possa arrivare ad una soluzione concreta che soddisfi sindacati, utenti e politica al tempo stesso.

La morte di Marco Pannella, invece, ha ridestato l’attenzione sulla nomina del Garante dei Detenuti: era stato lo stesso leone della politica abruzzese a pronunciarsi a favore di Rita Bernardini. Oggi è Maurizio Acerbo a sottolineare in una nota che ‘Il miglior modo con cui l’Abruzzo può rendere omaggio a Marco Pannella è la nomina di Rita Bernardini a garante dei detenuti’: ma a tutt’oggi non è il solo voto contrario dei 5Stelle ad impedirne l’elezione. Non si è raggiunto ancora l’accordo e al tempo stesso la maggioranza non è compatta attorno al nome della candidata radicale, seppure D’Alfonso prema in quella direzione. Sarà la volta buona oppure si dovranno aspettare ancora mesi?

Discorso a parte merita invece la questione dell’abolizione del doppio vitalizio, vittoria senza dubbio dei 5Stelle in Commissione: il binario è stato piuttosto celere… ovviamente, sempre in proporzione alla velocità con cui approdano le istanze dei parlamentari abruzzesi in consiglio. Una legge che dispone il divieto di cumulo dell’assegno vitalizio regionale con altri analoghi istituti previsti per gli eletti alla carica di parlamentare europeo, di parlamentare della Repubblica italiana, di consigliere o assessore di altra Regione. Si pensa quindi ad una approvazione “serena”, se vogliamo definirla così, a voler stemperare il clima di tensione che ogni volta, di rinvio in rinvio, è palpabile tra le fila dei consiglieri regionali.

Tutto il resto sarà da vedere: dai progetti di legge sul sociale a firma Sclocco, parcheggiati già da tempo e in attesa di essere discussi, alla tutela dell’Orso Marsicano, passando per la sanità e l’Arap. Il lavoro – e le polemiche –  in Regione, non mancano mai.