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Saste, M5S: il silenzio del sindaco è assordante

«Il fatto che l’Assessore Verdecchia abbia reagito in maniera così scomposta al caso Saste, ci conferma ancora una volta quanto l’Amministrazione si trovi in forte disagio». E’ quanto si legge nella nota ufficiale divulgata dal M5S Avezzano, in risposta alle affermazioni dell’Assessore sulla vicenda dell’impianto di trattamento di rifiuti speciali e pericolosi autorizzato ad Avezzano. «Gli attacchi personali e le accuse infondate sono provocazioni che si commentano da sole. Nel merito, però – sottolinea Giorgio Fedele – nessuno della maggioranza ha smentito le accuse che abbiamo sollevato e che, è bene ricordarlo, la Regione Abruzzo ha interamente confermato».

Il riferimento è alla documentazione prodotta per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) a favore della SA.STE., nella quale sono molteplici i riferimenti al Comune di Avezzano, in quanto Ente la cui partecipazione al procedimento è necessaria e prevista dalla legge. Pertanto, alla luce di quanto emerso dai fascicoli della Regione Abruzzo, risultano smentite le affermazione dell’Assessore Verdecchia circa il mancato intervento dell’Amministrazione Comunale perché non competente in materia di AIA, argomentazioni usate dallo stesso Assessore per respingere le accuse mosse dal M5S.

«Non possiamo credere che Verdecchia conosca così poco le procedure disciplinate dal Codice dell’ambiente, al punto da confondere la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) con la procedura di AIA. Crediamo invece, come già sostenuto, che sia solo un modo per creare confusione dietro la quale nascondere le omissioni del Comune. Come ribadisce la Regione Abruzzo – prosegue Fedele – l’autorizzazione necessaria deve essere rilasciata attraverso il meccanismo della Conferenza di Servizi, alla quale sono invitate a partecipare le Amministrazioni indicate dalla legge. In questo contesto, tralasciando la disciplina che regola lo svolgimento della Conferenza (legge n. 241/1990), la quale già prevede la possibilità che il Comune intervenga, trova applicazione l’art. 29-quater del Codice dell’ambiente (D.lgs. n. 152/2006). Tale articolo prescrive infatti il coinvolgimento dell’Amministrazione locale sul cui territorio sorge l’impianto da autorizzare, ovvero il Comune di Avezzano. A questo poi, bisogna aggiungere quanto disposto dal “Testo Unico delle Leggi Sanitarie”, normativa anch’essa espressamente richiamata in sede di procedura AIA e che attribuisce al Sindaco il ruolo di Autorità Sanitaria, prevedendone la partecipazione a tutela della salute pubblica. Pertanto – conclude Fedele – risulta evidente che il Comune aveva, non solo il diritto, ma anche l’obbligo di intervenire e che l’Assessore Verdecchia volutamente stia facendo confusione per evitare di dover spiegare le omissioni dell’Amministrazione Di Pangrazio».

Il M5S Avezzano ribadisce la necessità che l’Assessore alla luce del comportamento assunto rimetta le proprie dimissioni. In alternativa, si legge nella nota stampa, è invitato a fornire pubblicamente gli atti ufficiali che smentiscono le affermazioni della Regione Abruzzo secondo la quale, in oltre sette anni di iter istruttorio, il Comune non ha mostrato alcuna intenzione di partecipare. «Risulta poi assordante – chiosa Fedele – il silenzio dietro il quale continua a nascondersi il Sindaco Di Pangrazio, evidentemente non interessato a tutelare la salute dei cittadini di Avezzano e il loro diritto a conoscere la verità sulla gestione della res publica».