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FDI-AN: aumento tasse inutile e dannoso

«All’indomani della sbandierata decisione del governo di assegnare al Comune dell’Aquila i fondi salva-bilancio, dovuti alle minori entrate e maggiori uscite dovute al sisma, non possiamo che constatare che l’amministrazione comunale ha – come si suol dire – combinato un gran pasticcio, purtroppo alle spalle dei cittadini». Lo afferma in una nota Chiara Mancinelli, esponente del circolo “99” di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale dell’Aquila, in merito alla controversa vicenda del bilancio di previsione 2016 del capoluogo.
«Già avevamo segnalato come l’aumento della tassa sui rifiuti fosse una mossa tecnicamente discutibile, in quanto il gettito Tari deve coprire integralmente i costi e non finanziare genericamente la spesa corrente o di investimento (quest’anno l’importo contrattuale è pari all’anno scorso, senza contare che nel consuntivo 2015 era già stato accantonato dalla giunta comunale un avanzo pari a 45 milioni di euro per coprire eventuali debiti con altre partecipate ), ma la scelta della Giunta di inasprire la tassa del 20% non ha avuto alcun senso. Tale aumento, infatti, porterà potenzialmente nelle casse del Comune un importo pari a circa 2 milioni di euro, all’epoca ovviamente insufficiente a salvare il bilancio ma sufficiente a mettere in crisi i cittadini e le attività locali.
Prevedibilmente, l’importo di 2 milioni di euro derivante dall’aumento della Tari, essendo già stato deliberato, è stato detratto dai fondi che lo Stato si è impegnato a versare nelle casse comunali, che sono passati dai 18 richiesti ai 16 assegnati – aggiunge l’esponente di FdI-An – senza contare che saranno tagliati comunque molti servizi, in quanto un bilancio di previsione ‘completo’ di milioni ne avrebbe richiesti 24.
Rimaniamo esterrefatti dall’accaduto e dalle recenti dichiarazioni degli esponenti del Partito democratico in cui gli stessi si dichiarano soddisfatti dell’intera vicenda: come al solito gli errori, anche di valutazione, della classe politica aquilana sono pagati – a caro prezzo – dai cittadini, che, a fronte di un aumento delle tasse si vedranno addirittura tagliate alcune risorse, ancora da definire».