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Legittima difesa: superate 300mila firme per proposta legge

“Dal Veneto alla Calabria, dalla Val D’Aosta alla Sicilia: la proposta di legge popolare dell’Italia dei Valori per rinforzare la legittima difesa e garantire l’inviolabilità del domicilio ha superato in queste ore le trecentomila sottoscrizioni certificate in tutt’Italia, e il trend non accenna a calare”.
Lo ha annunciato il segretario nazionale dell’Italia dei Valori, Ignazio Messina.
“Sindaci, assessori e consiglieri comunali, associazioni e comitati, singoli cittadini: a migliaia in tutta Italia ci stanno aiutando in questa raccolta che ha raggiunto numeri altissimi. Noi di Idv – ha aggiunto Messina – riteniamo che il concetto giuridico di legittima difesa debba essere aggiornato e reso più aderente alla realtà che si vive tutti i giorni. La valanga di firme che continua ad arrivare è la più fragorosa testimonianza di quanto sia prioritario il tema della sicurezza dei cittadini. Noi chiediamo che i cittadini possano difendersi più liberamente se aggrediti in casa propria, senza rischiare di incorrere in accuse di eccesso di difesa. Per aderire si puo’ consultare il sito www.italiadeivalori.it“.

Nella provincia dell’Aquila Fagnano è uno dei primi comuni che ha dato il via alla raccolta firme per introdurre la proposta di legge* sull’inasprimento delle pene ai ladri d’appartamento e autorizzare la legittima difesa del proprietario, non solo nel caso in cui il ladro metta in pericolo l’incolumità delle persone, ma anche se questo viene sorpreso in casa.

leggittima difesaMisure urgenti per la massima tutela del domicilio e per la difesa legittima, questo è l’invito che gira da settimane sui social network. La catena virale si è trasformata in un’iniziativa promossa, nel mese di febbraio, dal partito dell’Italia dei Valori.

“La  risposta dei cittadini è stata immediata” – dichiara a IlCapoluogo.it il sindaco di Fagnano Francesco D’Amore. “E’ tutto collegato all’allarme sicurezza che abbiamo subìto. Dieci furti da noi sono come cento furti in una grande metropoli. Nel mio comune la mail è arrivata ieri e ho avviato immediatamente la raccolta firme”.

La risposta da parte della popolazione del piccolo comune è stata immediata: “Ho ricevuto tantissime telefonate da parte dei cittadini. Mi ha stupito la fascia d’età, sono molti i giovani che vogliono firmare. Sono stato contattato anche dai sindaci dei comuni limitrofi, quindi l’iniziativa si estenderà”.

Soprattutto nel mese di febbraio, le notti di alcuni comuni della Valle Aterno, ad est del capoluogo abruzzese, sono state molto movimentate.  Un’ondata di furti a Fontecchio, San Demetrio, Villa Sant’Angelo e un tentato furto a Ripa di Fagnano hanno allarmato la popolazione.

C’è un progetto di video sorveglianza che interessa i comuni dell’area nr.8,  che il sindaco D’Amore sta portando avanti insieme agli altri sindaci.

Il progetto finanziato dall’ Ufficio Speciale Ricostruzione Comuni del Cratere è ancora agli inizi e ci vorrà ancora del tempo prima di poterne usufruire. “Le forze dell’ordine – conclude il sindaco -, dopo il tavolo tecnico richiesto da me ad Ottobre al Prefetto de L’Aquila, stanno effettuando dei controlli straordinari sul territorio della Valle Subequana e sull’altopiano dei Navelli, ma tutto ciò non basta vista la vastità del territorio da controllare e la scarsa popolazione dei paesi”. (francesca marchi)

*LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE
Quella promossa dall’Italia dei Valori è dunque una legge di iniziativa popolare, ovvero quella procedura prevista dalla Costituzione che permette ad un gruppo di cittadini, che abbiano raccolto 50mila firme valide, di presentare un progetto di legge ai presidenti di Camera e Senato affinché questo venga discusso e votato in Parlamento. Perché sia valida la raccolta delle firme deve avvenire in presenza di un autenticatore.

LA PROPOSTA
Nello specifico la proposta di legge presentata dall’Idv, e per la quale sta raccogliendo le firme attraverso i banchetti, mira ad integrare emodificare due articoli del codice penale. Ovvero intende punire più severamente chi si macchia del crimine di violazione del domicilio col raddoppio delle pene escludendo altresì qualsiasi responsabilità per danni subiti da chi volontariamente si è introdotto nelle sfere di privata dimora. Inoltre la proposta di legge vuole accrescere la possibilità didifesa legittima senza incorrere nell’eccesso colposo.

LA PROPOSTA DI LEGGE
 NEL DETTAGLIO

Il testo della proposta è il seguente:

Art. 1
(Modifiche all’articolo 614 del codice penale)

1. All’articolo 614 del codice penale sono apportate le seguenti modifiche:
a) Al primo comma le parole “da sei mesi a tre anni” sono sostituite dalle seguenti ”da uno a sei anni”;
b) Al terzo comma sono aggiunte le seguenti parole:”Ma si procede d’ufficio se il fatto è stato commesso per eseguire un delitto perseguibile d’ufficio”:
c) Al quarto comma le parole “da uno a cinque anni” sono sostituite dalle seguenti “da due a sette anni”;
d) Dopo il quarto comma è inserito il seguente: “Colui che ha posto in essere una condotta prevista dai commi precedenti non può chiedere il risarcimento di qualsivoglia danno subìto in occasione della sua introduzione nei luoghi di cui al primo comma”.

Art. 2
(Modifiche all’articolo 55 del codice penale)


1. All’articolo 55 del codice penale, in fine, è aggiunto il seguente paragrafo: “Non sussiste eccesso colposo in legittima difesa quando la condotta è diretta alla salvaguardia della propria o altrui incolumità o dei beni propri o altrui nei casi previsti dal secondo e dal terzo comma dell’articolo 52”.