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Crollo Casa dello Studente, la replica del figlio di uno dei condannati

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Antonello Pace, figlio dell’Ingegner Berardino Pace, uno dei condannati per il crollo della Casa dello Studente.

“Leggendo il vostro articolo “Casa dello studente, spunta la solidarietà ai condannati” del 17 maggio 2016, mi sento in dovere, come figlio del condannato PROFESSIONISTA Dottor Ingegner Berardino Domenico Pace, di fare alcune precisazioni sull’accaduto in quanto lo stesso potrebbe essere forviante per chi non conosce i dettagli del caso .

I tre ingegneri non venivano condannati per disattenzione, per non aver aperto la “prima pagina” del progetto Botta. Non vi era nessuna legge che li obbligava a fare questo.

La loro colpa etica (non penale si intenda) era stata quella di fidarsi, ingenuamente, del certificato del Genio Civile validante il primo progetto strutturale e dell’agibilità rilasciata dal Sindaco de L’Aquila l’11 dicembre 1980 con il quale si finivano i lavori di “ristrutturazione e cambio di destinazione locali dello stabile dell’Opera in L’Aquila”. Per chi non lo sapesse, il certificato di agibilità è rilasciato dopo aver sentito i pareri positivi delle varie istituzioni interessate, nella fattispecie:

– – Commissione Edilizia nella seduta del 6/11/1980;

– – Ufficiale Sanitario espresso in data 21/11/1980.

I tre professionisti venivano condannati, invece, per non aver rispettato il DM 16/01/1996, che impone l’obbligo di verifica sismica per chiunque debba “apportare variazioni di destinazione d’uso che comportino nelle strutture interessate dall’intervento incremento dei carichi originari permanenti e accidentali superiori al venti per cento”.

Con questo breve comunicato e commenti fatti su altre testate non intendo sollevare alcuna polemica, né rivendicare alcun diritto non concesso, ho voluto semplicemente difendere l’onore di un padre che si vede condannato ad omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni, per aver progettato i lavori di “ridistribuzione interna delle camere”.

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