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Fucino, arrivano 60 tonnellate al giorno di rifiuti tossici

di Roberta Galeotti

Mentre la Marsica era intenta a fermare la realizzazione dell’impianto a biomasse Powercrop, passava nel silenzio assordante del comune di Avezzano il tacito consenso alla realizzazione dell’impianto Saste: 60 tonnellate di rifiuti pericolosi e speciali da smaltire nel nucleo industriale di Avezzano, nella capitale della Marsica, nel cuore del Fucino.
Alla notizia dell’ok della Regione Abruzzo, dopo 7 anni di iter burocratico, il sindaco Giovanni Di Pangrazio è trasalito. Anzi, ha lanciato l’attuale ed ignaro assessore all’Ambiente (terzo assessore all’Ambiente della giunta Di Pangrazio) in una pantomima contro la Regione Abruzzo, promettendo dura battaglia.
Lo scimmiottamento è andato male ed ha fatto incassare al sindaco una gran brutta figura.
Come si legge nelle lettere inviate dal dirigente regionale ai consiglieri del Movimento 5 Stelle di Avezzano, il Comune ha ricevuto le convocazioni di tutte le riunioni e di tutte le conferenze di servizio indette dall’Ente in questi anni. Il Comune di Avezzano non ha mai partecipato a nessuna riunione e non si è mai opposto nei tavoli preposti, nè nei tempi dovuti, alla realizzazione di questo inceneritore di rifiuti pericolosi speciali. Le chiacchiere sono a zero davanti ai documenti resi pubblici dal dirigente responsabile del procedimento. E si sa che ad Avezzano non si muove paglia che LUI non voglia, anzi che i Dipagrazios non vogliano!
Mentre il sindaco di Avezzano con una mano creava il primo assessore all’agricoltura della storia della città per rilanciare la PATATA DELL’ALTOPIANO DEL FUCINO, con l’altra forniva il tacito consenso alla realizzazione dell’inceneritore di rifiuti tossici speciali.
A pensar male si va… e spesso si azzecca… davanti alle battaglie contro la Powercrop che, forse, avrebbe disturbato il progetto primario di Saste nato nel lontano 2009.
Intanto, su altri tavoli, si giocano a suon di ricorsi le partite delle assegnazioni milionarie di appalti per lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri. Proprio la Saste in ati con altre due aziende si era aggiudicata nel 2012 la partita dei rifiuti abruzzesi per 45 milioni di euro.
Le prime classificate RTI Salvaguardia Ambientale S.p.A. – Saste Servizi Ecologici S.r.l. – Nuova Super Iride S.r.l. furono poi sopraffatte e battute dalle società ricorrenti.

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Allegato7_DPC026_50_Convocazione_Cds Allegato7_DPC026_50_Convocazione_Cds

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