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Renzi all’Aquila fra pioggia e sit in foto

La città aspetta il premier Matteo Renzi per la terza volta. Le forze dell’ordine sono dispiegate sul territorio già da questa mattina presto: ad ogni bivio c’è un posto di controllo, a partire dal casello dell’Aquila Est  fino alla Fontana Luminosa, punto in cui il premier farà il suo ingresso.

All’interno dell’Auditorium di Piano c’è grande fermento, molti i politici locali e i sindaci del territorio che hanno preso posto sul palco mentre attendono l’arrivo di Renzi.

palco auditorium sindaci in attesa di renzi

La pioggia non ferma nemmeno i manifestanti, c’è un sit in di protesta in cui sono presenti anche i lavoratori di H3G: ma l’area è circoscritta da transenne. I lavoratori sono rimasti sulla scalinata del Castello ad attendere Renzi con degli striscioni con su scritto: Ieri terremotati oggi licenziati.

Matteo Renzi all'Aquila 17 maggio 2016
Matteo Renzi all'Aquila 17 maggio 2016
Matteo Renzi all'Aquila 17 maggio 2016

Alle 10.20 Matteo Renzi, applaudito dal pubblico che nel frattempo si è alzato in piedi, fa il suo ingresso all’interno dell’Auditorium, accolto dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso che lo ringrazia per essere tornato in città: “La città che ti ospita è la stessa che ti ha accolto il 25 agosto, occasione in cui abbiamo parlato di sviluppo del Sud. In questa città ci sono 92 gru a simbolo della ricostruzione (ndr: dato poi corretto in 114 gru dal sindaco Massimo Cialente, seduto in prima fila ad ascoltare attentamente)  C’è il Gran Sasso Institute. Ma la città ha bisogno di altro per andare avanti: ha bisogno di un altro piccolo aiuto per il bilancio“. D’Alfonso, dunque, nella sua introduzione, si fa portavoce dei problemi spinosi del Comune dell’Aquila e di quelli del cratere inerenti il bilancio, per i quali è stato chiesto al Governo stanziamento di ulteriori fondi.

Passa poi a parlare, il governatore d’Abruzzo, del Masterplan regionale: “Abbiamo messo in campo 67 interventi. Ci siamo messi in campo come dei pastori per risolvere i problemi. Un esempio è la diga di Chiauci: un’opera ferma da 25 anni che stiamo sbloccando. È un’opera e una priorità che coinvolge Abruzzo e Molise, un’opera simbolo.” Più in generale, nel 2017 terminerà la prima parte dei lavori e nel 2020 la seconda parte delle opere previste nel Masterplan, spiega D’Alfonso.

renzi all'auditorium
renzi all'auditorium

Il presidente del Consiglio Renzi, seduto accanto al sottosegretario De Vincenti, ascolta le parole di D’Alfonso in attesa in intervenire.
“Questa regione ha 120mila studenti, 2mila brevetti l’anno, 500mila famiglie. Ti chiedo di continuare a fare quello che stai facendo” conclude D’Alfonso, complimentandosi con Renzi per il pacchetto Madia e passando a lui la parola.

renzi all'auditorium
renzi all'auditorium

“È difficile nascondere il sentimento di grande partecipazione che mi prende quando D’Alfonso parla degli interventi che si fanno qui” esordisce il presidente del Consiglio. “Scorgo una passione entusiasmante per il progetto concreto, la stessa che spinse me a fare il sindaco di Firenze. Il tema del Masterplan tiene insieme l’infinitamente piccolo con l’infinitamente grande, cioè unisce il piccolo comune con l’Italia. Una città non è soltanto un ufficio anagrafe ma qualcosa di più: così anche per una Regione.”
“Ma la riforma più grande che stiamo facendo è quella del sentimento personale: dobbiamo fare in modo che i cittadini si sentano parte integrante di una comunità.” sottolinea Matteo Renzi.

Nel Masterplan per l’Abruzzo sono previsti 77 interventi per 1,5 miliardi di euro. 

“La stampa deve essere incessante nella verifica, nel controllo: deve alimentare la ribalta mediatica se nota ritardi nei lavori” ammonisce Renzi. “Gli stessi cittadini devono controllare queste realtà. Il loro controllo, per me che non conosco ogni piccola parte d’Italia, è fondamentale”

renzi all'auditorium

Non poteva il Presidente del Consiglio esimersi dal parlare del Referendum Costituzionale: “Stiamo affrontando una fase meravigliosa nella vita del nostro paese, nonostante le polemiche. I posti di lavoro sono aumentati, molti a tempo indeterminato. Non dimentichiamo il percorso di riduzione delle tasse, stiamo andando nella direzione giusta, non si pagherà più l’Imu. Anche il referendum è una cosa bellissima: sarà la gente a decidere, non avverrà tutto all’interno dei palazzi. Vi chiedo di incoraggiare il nostro lavoro con le qualità che caratterizzano la vostra terra: forza, tenacia, coraggio e determinazione.”

renzi all'auditorium

Viva l’Abruzzo, viva l’Italia” conclude Renzi che promette di tornare a trovare il sindaco Cialente prima di agosto: “ma prima devo fare tappa anche a Pescara”. Poi lo scambio di doni (l’immancabile torrone Nurzia donato dalla senatrice Pezzopane) e infine la firma: il Masterplan è realtà. Il Presidente del Consiglio lascia l’Auditorium del Parco attorniato da una moltitudine di persone, dal sindaco della città Cialente alla senatrice Pezzopane, fino ai semplici cittadini che cercano di interloquire con lui.

renzi all'auditorium
renzi all'auditorium

 

Leggi anche: Matteo Renzi torna all’Aquila per la firma del Masterplan

(in aggiornamento)

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