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Solidali con i lavoratori del call center

di Nando Giammarini

Lasciare un giovane o una famiglia senza lavoro è quanto più assurdo, distruttivo e deleterio possa esistere nel contesto sociale di una città e nello specifico dell’Aquila alle prese con una paurosa crisi economica e con i mille problemi post sisma. Premesso ciò voglio esprimere vicinanza e solidarietà, mia e di mio fratello gemello, ai 234 lavoratori del call center H3Galle prese con l’oscuro scenario del licenziamenti che pendono sulla loro testa come una spada di Damocle. Per costoro, ma confidiamo nell’intervento delle Istituzioni che riesca ad evitare un ennesimo “colpo di grazia alla città”, il rapporto di lavoro dovrebbe cessare il prossimo 30 giugno. Da sempre abbiamo avuto rispetto e considerazione per la gente onesta e laboriosa: quei lavoratori di ieri e di oggi che hanno avuto un ruolo importante contribuendo alla crescita socio – economica del Paese. Una società ed un paese civili, degni di essere definiti tali, non possono e non debbono assolutamente permettere che 234 lavoratori, giovani, padri e madri di famiglia vengano messi sul lastrico. Una nazione vive fin quando sono attive le forze vive del lavoro specialmente quelle giovanili futuro dell’umanità. Sulla carenza del lavorano si giocano le peggiori ingiustizie poiché la parte più retrogada del padronato, non nuovo a ricatti di qualsiasi genere, avendo a disposizione forza lavoro in eccesso si permette di fare il bello ed il cattivo tempo. Auguriamoci che l’H3g stia davvero lavorando , come dichiarato recentemente alla stampa, “ Per valutare tutte le soluzioni possibili alla salvaguardia e tutela dell’occupazione”. Martedì ci sarà, a Roma un incontro azienda- sindacato, vedremo come andrà e soprattutto se si riuscirà ad aprire uno spiraglio per quel che concerne la salvaguardia dei posti di lavoro Diamo comunque atto all’operatore telefonico di aver scelto nel 2010 l’Aquila per dare ossigeno alla rinascita e alla ripresa economica, dopo il distruttivo terremoto del 2009,con l’obiettivo, pienamente condiviso con le Istituzioni, di offrire prospettive al futuro dei giovani. Intanto si rimpallano responsabilità a vario livello tra il Globe Network e H3G. Giusta e sacrosanta la manifestazione, che neanche la pioggia è riuscita a fermare,avvenuta nei pressi della caserma Pasquali al passaggio del giro d’Italia di ciclismo. Immediata la solidarietà dei nostri politici abruzzesi. In primis quella della senatrice del Pd, Stefania Pezzopane, che ha dichiarato di essersi prontamente attivata per evitare perdita occupazionale ed aver disposto un disegno ed un decreto legge in difesa dei lavoratori dei call center. Lo stesso prevede la riassunzione obbligatoria di tutti i lavoratori sia per tutelare l’occupazione che per utilizzare le varie professionalità acquisite nel tempo da parte di aziende che vincono nuovi appalti . Lei ci rilasciato questa dichiarazione:” “Solidarietà e vicinanza ma anche impegno concreto al fianco dei lavoratori di Globe Network, call center dell’Aquila, per i quali si profilano settimane di incertezza, con la spada di Damocle del licenziamento”. Analoga presa di posizione solidale del consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci che ha dichiarato: ” Aver parlato con loro in occasione della protesta da la giustezza delle loro richieste” ed insieme a Stefano Palumbo hanno assicurato di essere in costante contatto con il Vice presidente della Regione , Giovanni Lolli, per trovare una soluzione soddisfacente volta ad evitare i licenziamenti. Gianni Melilla di SEL ha presentato u’n’interrogazione al ministro del lavoro. Altri messaggi di solidarietà sono stati inviati dall’On. Enza Blundo del M5S, dal Comitato 3e32 e dai consiglieri comunali della lista Noi con Salvini.  La città tutta si deve mobilitare per  salvaguardare centinaia di giovani e di famiglie  dal dramma disoccupazione. Auguriamoci la vertenza si risolva presto e bene e neanche uno dei lavoratori occupati sia licenziato.