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Lavori in corso e operazioni bloccate: caos ad Oculistica

di Eleonora Falci

Caos operazioni all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, Reparto di Oculistica.
Sono giunte alla redazione de IlCapoluogo diverse segnalazioni di lettori che denunciano che operazioni già fissate, come quelle di riduzione della miopia, siano state rimandate a data da destinarsi a causa del protrarsi di lavori che stanno interessando le sale operatorie del Reparto.

“Il tutto” denunciano, “senza che i pazienti siano stati minimamente allertati o avvertiti delle tempistiche. Inoltre, la Direzione Sanitaria non sa nulla e fa spallucce.”

Andiamo per gradi: un lettore ci segnala che la sua compagna è stata operata, insieme ad altri, per riduzione della miopia a metà marzo. Operato un occhio, devono passare venti giorni per poter intervenire anche sull’altro: ma ad inizio aprile tutto tace. Si viene a sapere che sono in corso dei lavori nelle sale operatorie ma non è dato sapere quando termineranno.

Un’altra paziente in attesa di operazione, allora, riesce  a contattare il manager della ASL 1 Rinaldo Tordera, il quale, non sapendo assolutamente nulla del mancato avviso ai pazienti in attesa di operazione, assicura comunque che gli interventi riprenderanno il 23 maggio. Ma pare che questa data non verrà rispettata poiché gli stessi pazienti devono essere allertati almeno dieci giorni prima dell’operazione per togliere la lente: e nessuno, ancora una volta, si è fatto sentire con loro.

“Il problema sta nel metodo e nell’informazione” aggiunge un lettore. “La mia compagna è in malattia da diversi mesi per problemi di vista e ora rischia di perdere il posto di lavoro perché è ferma in questo limbo, non sapendo nemmeno quando sarà operata. Inoltre” prosegue “ci sono stati continui rinvii: abbiamo telefonato in Direzione Sanitaria e ci hanno detto che loro non sanno niente e che, giacché avevamo contattato il dottor Tordera, avremmo dovuto noi richiamarlo per essere aggiornati. In Reparto non sanno nulla. Ma chi dovrebbe saperlo, se non loro all’ospedale?”

Una vera e propria odissea per queste persone che hanno scelto l’ospedale dell’Aquila puntando sulla qualità degli interventi e che si ritrovano a vederci da un occhio sì e dall’altro no, non sapendo quando questo limbo finirà.

“Ci troviamo fortemente in difficoltà e la ASL non ci sta minimamente dando una mano per capire che cosa dobbiamo fare.” conclude il lettore. “Se avessimo saputo prima che ci sarebbero stati questi ritardi, avremmo deciso se e quando fare l’intervento e soprattutto dove. Ma non è possibile farlo in altri ospedali della provincia, visto che Sulmona ed Avezzano non intervengono su queste patologie. Inoltre, abbiamo anche pensato di andare a Chieti: ma diventa ancora più difficoltoso per questioni logistiche e di accompagnamento di chi si deve operare”

In realtà, come da precisazione giunta alla nostra redazione da Walter Di Bastiano, Direttore dell’UOC di Oculistica del P.O. di Avezzano, “gli interventi di chirurgia rifrattiva vengono regolarmente effettuati dal  1999 nell’UOC di Oculistica del presidio ospedaliero di Avezzano con tecnologie avanzatissime. Siamo disponibili a supportare i pazienti che si dovessero per qualunque motivo trovare in difficoltà  ed i colleghi del san Salvatore ad utilizzare le nostre attrezzature in caso di necessità.”

LA RISPOSTA DELLA ASL

Dopo la denuncia fatta da un lettore a IlCapoluogo delle operazioni bloccate nel Reparto di Oculistica del San Salvatore, arriva la risposta di Rinaldo Tordera, manager della ASL1.

“Entro martedì prossimo, 17 maggio, i pazienti, già operati a un occhio, saranno ricontattati dal responsabile e verrà loro comunicata la data per eseguire l’intervento all’altro. Qualche disagio”, afferma il direttore generale della Asl, Rinaldo Tordera, “si è creato a causa dei lavori delle sale operatorie, da poco ultimati, resi necessari per effettuare interventi di ammodernamento degli ambienti operatori e, soprattutto, per allestire spazi autonomi del reparto in cui compiere le operazioni”