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Cosa fare in caso di infarto: l’importanza di essere informati

Cosa fare in caso di infarto? Gli ultimi fatti di cronaca (L’infarto a Stiffe e il malore all’Aquilone) ci hanno riportato alla mente l’importanza di sapere come comportarsi in caso di malori, più precisamente in caso di infarto del miocardio.

Abbiamo chiesto dunque a Paolo Rencricca, Responsabile Protezione Civile della Croce Bianca dell’Aquila, alcuni consigli per affrontare la situazione.

“I sintomi classici sono il forte dolore al petto, spesso accompagnato da dolori in altre parti del corpo, soprattutto nella parte sinistra (braccio, spalla, collo). Può essere presente anche nausea, sudorazione fredda, vertgini. Partiamo però dal fatto che non è facile riconoscere un infarto se non si sono fatti corsi di Primo Soccorso: si pensa sempre che sia qualcosa di lontano da noi, che succede ad altri. Invece il corso di Primo Soccorso, come quello di Manovre di disostruzione Pediatrica salvano la vita a noi e agli altri.”

La base di una azione corretta non è riconoscere però la sintomatologia quanto proprio la formazione iniziale alla cittadinanza. L’informazione, sottolinea Paolo Rencricca, deve essere più capillare, come anche la sensibilizzazione. “Nel caso di Stiffe, si sarebbero potuti utilizzare i defibrillatori semiautomatici presenti nel villaggio Map di Villa Sant’Angelo. Ma la gente non sa come funzionano: su questo si può intervenire, facendo informazione e insegnando a tutti come si usano. In molte città d’Italia sono presenti anche nei centri storici e i commercianti sanno utilizzarli.”

In caso di un malore occorre ovviamente mantenere la calma e chiamare i soccorsi prima possibile: “E’ importantissima la chiamata che si fa al 118: perché si devono dare indicazioni precise non solo su chi è stato colpito da malore e dove, su quante sono le persone coinvolte, la loro età e così via. Ma anche per dare indicazioni su cosa potrebbe avere la persona colpita da malore, descrivendone la sintomatologia: solo in quel modo dalla Centrale Operativa possono mandare l’ambulanza con equipaggiamento adatto a bordo e, se serve, anche con infermiere e medico la cui presenza non sempre è obbligatoria sul mezzo. Inoltre, la Centrale Operativa darà indicazioni da seguire: ad esempio, potrà suggerire di mettere il paziente in posizione di sicurezza, o di controllargli gli occhi. E’ importante, in caso di infarto, favorire la respirazione del paziente, sciogliendo o aprendo qualsiasi indumento possa creare oppressione al petto” prosegue Paolo.

La Croce Bianca effettua corsi periodici di primo soccorso due volte l’anno nonché di protezione civile, sempre con la partecipazione di infermieri e di dottori del 118. “L’importante è seguirli almeno una volta” conclude Paolo. “Non devi diventare un volontario, ma essere utile per te e per gli altri, se serve”

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