IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

San Gregorio, tutti contro il progetto Ferrovie

Si è svolto a San Gregorio, presso il centro civico, un incontro promosso dall’associazione onlus San Gregorio Rinasce. Durante l’incontro si è discusso il progetto che Reti Ferroviarie Italiane sta per realizzare chiudendo i passaggi a livello sulla tratta Sassa-San Demetrio e invadendo le aree agricole, interessate peraltro da rischio idrogeologico, con Viabilita accessorie mai concertate con la popolazione e dal pesante impatto. Attorno alla questione si è creato un comitato per lo Sviluppo Territoriale Sostenibile dell’Aquilano che ha ricevuto l’appoggio dei comitati Salviamo la Piana e No biomasse. Insieme ai comitati anche la onlus San Gregorio rinasce ed il comitato Fr.Azioni Fra.Intese, centinaia di cittadini provenienti dai ctp di Sassa, Preturo, Pile, Pianola, Sant’Elia, Paganica, Bazzano, Monticchio, Onna, San Gregorio ed anche dai comuni limitrofi di Scoppito, Fossa e Barisciano, hanno condiviso una strategia di coordinamento e un comune intento di progettualità organica sul territorio. Ieri sera si è stabilito di indire una petizione per raccogliere adesioni e formulare una proposta alternativa e convincente. L’obiettivo è quello di dare un senso compiuto alle infrastrutture che stanno piovendo dall’alto, senza una logica, sovrapponendosi e interferendo le une sulle altre anche su quelle già esistenti. Varianti Anas, Circuiti ciclo-pedonali, vaibilita di piano, vasche di laminazione, collettori e depuratori ed elettrodotti, gasdotti e condotte ad alta pressione. I comitati manifesteranno per rivendicare trasparenza degli incarichi, partecipazione popolare e organicità progettuale; nessuna strumentalizzazione politica di parte, ma una ferma e assai numerosa partecipazione di popolo per denunciare i metodi coatti adottati finora, le carenze tecniche e amministrative adottate da RFI nell’occupazione dei terreni. I comitati e i cittadini espropriandi faranno ricorso non solo in sede amministrativa ma anche giudiziaria e chiedono ora una risposta seria e soddisfacente alle amministrazioni e a tutti i gruppi consiliari dei comuni interessati.