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Passaggio a livello blocca l’ambulanza, muore di infarto

Morire a 67 anni per un infarto e ritardo dei soccorsi. Più di 20 minuti sono trascorsi dalla chiamata al 118 e l’arrivo dell’ambulanza. E’ accaduto venerdì alle 14.30 in un ristorante di Stiffe. L’uomo, originario di Fagnano ma  residente a San Demetrio, si è sentito male dopo pranzo e non ce l’ha fatta. E’morto dopo qualche ora all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. L’elicottero era impegnato in un’ altra operazione e l’ambulanza partita da Navelli non ha raggiunto facilmente la zona a causa del passaggio a livello di Stiffe chiuso. I sanitari sono scesi dal loro mezzo e a bordo di una Panda, che era dall’altro lato delle sbarre, hanno raggiunto Stiffe. Hanno immediatamente rianimato l’uomo all’interno del ristorante e poi  lo hanno trasportato in ospedale. Lì l’uomo è morto alcune ore dopo.

Questo è un caso in cui la sanità che cammina lenta provoca morte. E ancora una volta, nel pieno dolore di un lutto, si evidenzia il problema della difficoltà nei soccorsi nella zona. Il passaggio a livello, con le sbarre abbassate, ha fatto perdere minuti preziosi al mezzo di emergenza ostacolando di fatto ciò che prevedono le regole di pronto soccorso. “Se il treno arriva da Sulmona la sbarra resta abbassata 20 minuti, la chiudono in prossimità di Succiano. Se arriva dall’Aquila molto meno, circa cinque minuti di attesa”- spiega un residente di Fagnano.

Una manciata di minuti solamente può intaccare la cosiddetta golden hour : il lasso di tempo in cui ricevere cure immediate diventa indispensabile, se non addirittura salvifico. L’uomo è morto perché colpito da un infarto nel momento sbagliato e nel posto sbagliato.

A pochi centinaia di metri nei map di Villa Sant’Angelo c’è il defibrillatore . “Ma nessuno responsabilizza nessuno. Chi sa usare un defibrillatore?”. “Vista la lunghezza della provincia ci vorrebbe un presidio di ambulanza ogni 20 chilometri per stare tranquilli”. Eppure un progetto per un punto di soccorso a Bazzano c’era, ma fermo da anni sui tavoli del governo regionale.