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Riqualificazione CTGS, Provveditorato Opere Pubbliche stazione appaltante

Sarà il Provveditorato interregionale alle Opere Pubbliche la stazione appaltante per la realizzazione di un programma complessivo di interventi, volti alla riqualificazione del patrimonio immobiliare del Centro turistico del Gran Sasso, per un importo di 5 milioni 580mila euro, provenienti da fondi Cipe e parte del finanziamento complessivo di 13 milioni e 600 mila euro previsto dal business plan per lo sviluppo dell’area montana.

L’accordo è frutto della sottoscrizione di un atto di intesa, che vede come attori il Comune dell’Aquila, il Centro turistico del Gran Sasso e lo stesso Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche. Il documento è stato siglato dall’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, che detiene la delega specifica in materia di infrastrutturazione del Gran Sasso e rapporti con il Ctgs, l’amministratore unico del Ctgs Fulvio Vincenzo Giuliani e il provveditore Roberto Linetti.

Gli interventi riguardano, in particolare, la ristrutturazione dei rifugi delle Fontari e Montecristo (350mila euro), la ristrutturazione dell’albergo di Campo Imperatore e interventi nelle aree contermini (3 milioni di euro), la riqualificazione e la ristrutturazione edilizia dell’Ostello (700mila euro), un intervento straordinario per l’hotel Cristallo (350mila euro), la risistemazione del parcheggio di Campo Imperatore e la riqualificazione e ristrutturazione edilizia del tunnel che porta dalla funivia all’albergo (200mila euro), oltre alla realizzazione dei sottoservizi nel comprensorio di Campo Imperatore – Fonte Cerreto (1 milione 259mila euro).

Il Provveditorato alle Opere pubbliche, quale stazione appaltante, assumerà, sulla base dell’atto di intesa, le funzioni di progettazione, esame dei progetti da parte del proprio Comitato tecnico amministrativo, espletamento delle procedure di gara e stipula dei contratti, direzione lavori, coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione e collaudi.

“Entriamo finalmente in una fase operativa – ha dichiarato l’assessore Pietro Di Stefano – per fare del Gran Sasso un comprensorio turistico con caratteristiche di efficienza e modernità. Ringrazio il provveditore Linetti per aver accettato questa “sfida”. Gli interventi che attuerà il Provveditorato andranno ad aggiungersi alla realizzazione del nuovo impianto delle Fontari, per cui si è già provveduto all’appalto, grazie ai finanziamenti per il sostegno e lo sviluppo del territorio a seguito del sisma. Abbiamo sei mesi per riparare e riaprire l’ostello e per intervenire sul rifugio delle Fontari. L’anno prossimo toccherà, quindi, all’albergo di Campo Imperatore, del quale si avvia subito la progettazione per il recupero e la ristrutturazione, così da poter garantire la funzionalità di entrambe le strutture e la presenza di almeno un luogo di ricovero in quota. Nel frattempo metteremo in opera anche interventi sull’hotel Cristallo, per integrare l’offerta ricettiva di Fonte Cerreto. Un vasto programma, insomma, cui si aggiunge anche la realizzazione dei sottoservizi nell’area compresa tra Campo Imperatore e Fonte Cerreto. Il prossimo obiettivo su cui stiamo già lavorando – ha concluso Di Stefano – è quello di unire i comprensori di Montecristo e di Campo Imperatore”.