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Mamme a l’Aquila, Mamme per l’Aquila: l’unione fa la forza

Di Eleonora Falci

Parola d’ordine: unità. Ma ne potrebbero essere molte altre: rispetto, amore per la città, speranza in un futuro migliore per i figli, in un centro storico ricostruito e pienamente fruibile, voglia di combattere, di non “lasciarne cadere una”, come si suol dire.

Valeria Baccante, presidente dell’Associazione Mamme per l’Aquila, è così: battagliera, insistente, precisa. Non molla finché non raggiunge l’obiettivo e ha trovato delle compagne di battaglia altrettanto combattive con le quali condivide spunti, forza, carattere: Tiziana Umbrico, Antonella Flati, Giovanna Ciano, Monica Manieri.

Cosa le unisce? Il fatto che di fronte alle tante difficoltà post terremoto (anche alcune pre-sisma) per i bimbi e le famiglie, preferiscono trovare una soluzione: e lo fanno tutte insieme, coinvolgendosi e coinvolgendo altre associazioni cittadine, l’ASM, l’Amministrazione Comunale.
Unite e uniti per raggiungere un obiettivo: permettere ai bambini, e dunque alle famiglie, di viversi appieno il centro storico, finalmente riqualificato.

Dai parchi giochi ai vaccini, dalle iniziative natalizie a quelle estive, dalla pulizia delle aree verdi comuni ai buoni mensa comunali: all’Aquila il da fare non manca certo.

“Siamo mamme vere, non fittizie” dice Valeria Baccante. “Ci segnalano le cose, facciamo una riunione… siamo in cinque e decidiamo insieme come muoverci. Nessuna sovrasta mai l’altra proprio perché insieme siamo più forti. Perché combattiamo? Perché all’Aquila ci sono i nostri figli: combattiamo per loro, per restituire loro il centro storico, riqualificato, come centro d’aggregazione. Logicamente, siccome lo vogliamo per i nostri figli, siamo sicure che tutte lo vogliano per i loro figli. Siamo portavoci di alcune mamme che vogliono ricreare un futuro all’Aquila per i bimbi aquilani: diciamo che cerchiamo di guarire il cuore malato della città.”

Non solo bimbi, dunque, perché le famiglie sono la parte debole del nostro tessuto sociale. “In ogni famiglia c’è un disoccupato, un cassaintegrato, una persona anziana magari con una pensione molto bassa: ecco perché abbiamo intrapreso una battaglia per rendere gratuito il vaccino per il meningococco. 82 euro a dose non sono pochi, soprattutto per chi ha più figli, e il consigliere Pietrucci ha sposato la nostra battaglia.”

L’Associazione Mamme per L’Aquila è nata nel dicembre 2014: da allora si sono unite al gruppo, tesserandosi, 180 mamme.  “Senza nulla togliere ai papà e ai nonni che ci aiutano moltissimo… ma se noi donne fossimo capaci di unirci senza rivalità e con uno scopo comune non potrebbe fermarci nulla.” E la domanda allora sorge spontanea: solo una mamma – più mamme, anzi – avrebbe potuto fare un percorso di battaglia come questo, con uno scopo nobile come quello di riconsegnare ai nostri figli le vie del centro storico così come le abbiamo vissute noi venti, trenta anni fa?

Valeria prende un attimo per rispondere. “Direi di sì. Noi abbiamo portato dentro i nostri bimbi per nove mesi: il nostro amore per loro è embrionale. Li abbiamo nutriti, coccolati… così come stiamo cercando di ‘rimettere in piedi’ la nostra citta’. L’Aquila è nostra, l’Aquila è degli aquilani: se non combattiamo noi e non mostriamo come si fa ai nostri figli… chi lo fa? ”