IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Come ti blocco il mutuo e vengo rimborsata

di Roberta Galeotti per #CapoRivolta*

Il mutuo rappresenta, senza dubbio, lo stress più grosso delle famiglie italiane. Quando arriva il MAV sul conto, rimaniamo talmente tanto a secco che si stringono tutte le cinghie dei componenti della famiglia, dai più grandi ai più piccini! Soprattutto ora che il costo della vita è diventato insostenibile.

Vi racconto una storia che vi farà tornare a sorridere e vi regalerà una speranza, un sogno: liberarvi del mutuo!

Sì, ho scoperto che si può. Senza inganno e senza trucchi!

«Ho sottoscritto duecentomila euro di mutuo ventennale a tasso fisso nel 2008 – mi ha raccontato una nostra assidua lettrice, grande fan della rubrica #CapoRivolta, che, per rispetto della privacy, chiamerò Elena -, per cui pagavo 1.467 euro al mese. Poi ho scoperto la possibilità di procedere ad una analisi degli interessi applicati, che sono risultati usurari, così ho proceduto ad interrompere il pagamento delle rate ed al recupero di 70 mila euro di interessi pagati e non dovuti».

Cari lettori, avete letto bene!

Elena ha potuto verificare la nullità del contratto di mutuo attraverso un’attenta analisi di quest’ultimo e del prospetto degli ammortamenti. Ha potuto interrompere il pagamento delle rate e procedere all’iter legale per ESSERE RIMBORSATA. Nel responso finale della relazione degli ingegneri contabili sul suo contratto di mutuo si legge:

Usura contrattualizzata derivante dal superamento del tasso di soglia da parte di uno dei tassi contrattualizzati – si legge  -. Verifica del tasso effettivo di mora (TE.MO). Indeterminatezza delle condizioni. Nullità della clausola di determinazione del tasso, ai sensi dell’art. 117 TUB. Usura contrattualizzata per superamento del tasso di soglia da parte del tasso complessivo‘.

Ora Elena si sta adoperando con i suoi legali affinché le vengano restituiti dalla Banca 70 mila euro di interessi versati ma non dovuti, dovrà terminare di restituire il capitale preso in prestito, ma potrà contare sulla restituzione degli interessi usurari pagati in questi anni.

Non c’è un inganno dietro tutto questo. Solo la certezza delle Banche che nessuno controllasse i contratti di mutuo erogati fino ad oggi, forti del fatto che le analisi dei tassi di interessi applicati fossero molto complicate e dispendiose. Fino ad oggi, infatti, queste analisi costavano all’utente più di 4mila euro. Finalmente una società italiana ha iniziato ad erogare gratuitamente le preanalisi, che forniscono un primo responso affidabile dei contratti di mutuo studiati.

Se la preanalisi rileva delle difformità di legge, l’utente accetta di far analizzare dagli ingegneri contabili il proprio contratto a fronte di 2.800 euro di spesa. La relazione tecnica rappresenta la base legale su cui sarà impiantata tutta la trattativa con la Banca erogante per il riconoscimento della nullità del contratto di mutuo ed il risarcimento del danno. In genere, per somme esigue come i mutui di case o prestiti personali, si avvia un tentativo di mediazione con la Banca, il cui iter dura 3/6 mesi. Se non si dovesse trovare un accordo si intraprende il percorso legale.

La Banca d’Italia, infatti, emette ogni 3 mesi un tasso di soglia di Usura che non deve essere superato nei tassi applicati ai nostri mutui, leasing, prestiti personali, derivati e SWAP.

E’ possibile procedere ad una preanalisi GRATUITA per tutti i contratti di mutuo, leasing, prestiti personali, derivati e SWAP, inclusi quelli estinti entro i 10 anni, cioè la cui ultima rata sia stata pagata a maggio 2006.

Scrivetemi per informazioni ed approfondimenti a: galeotti.roberta@gmail.com

Roberta Galeotti

Roberta Galeotti

*#CAPORIVOLTA di Roberta Galeotti – Direttore Responsabile IlCapoluogo.it

«Dirigo il giornale dal lontano febbraio 2009. Due Ere fa… Sono una ‘piccola imprenditrice’ che si barcamena tra le pieghe della burocrazia, della pressione fiscale, dell’Agenzia delle Entrate, dei professionisti, delle parcelle, dei giudici del lavoro, dei giudici di pace, dei dipendenti frustrati… insomma di un’Italia allo sbando. Voglio continuare a vivere la mia vita con il sorriso e voglio combattere con tutta me stessa contro le storture che ogni giorno pretendono di togliermi il sorriso. Le cose che non funzionano vanno cambiate. Basta volerlo! Se anche voi avete una storia da raccontare, scrivetemi a: galeotti.roberta@gmail.com»