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Bilancio, la maggioranza tiene e Cialente respira

Nessun ribaltone in Consiglio Comunale: la maggioranza di centrosinistra, senza andare in affanno, approva in blocco gli atti propedeutici al varo del Bilancio Preventivo 2016 e, di conseguenza, vede farsi un po’ più in discesa la strada che conduce fino al termine del mandato.

Va a vuoto, quindi, l’appello che le componenti di minoranza avevano rivolto ieri alle forze alternative al Partito Democratico affinchè contribuissero – con il loro voto contrario – a dare un segnale di sfiducia nei confronti dell’Esecutivo Cialente.

Segnale che, non essendo arrivato oggi, difficilmente si paleserà nel momento in cui l’Assemblea Civica discuterà effettivamente sia il Bilancio Preventivo 2016 sia il Consuntivo 2015; strumenti già approvati dalla Giunta ed in attesa, a questo punto, del passaggio in Commissione.

Da un segnale atteso e non concretizzato ad una mossa che, invece, arriverà con sicurezza: quella del Prefetto di L’Aquila Francesco Alecci.

Infatti, poiché il Comune non ha votato i Bilanci entro il termine ultimo fissato per oggi 30 aprile, Alecci farà pervenire all’Amministrazione una diffida a chiudere gli strumenti finanziari entro metà maggio, pena lo scioglimento dell’Assise.

Sul tavolo del Comune, intanto, continua a rimanere irrisolto il tema dei 24 milioni di euro che il Governo Renzi dovrebbe erogare a compensazione delle maggiori spese e minori entrate.

Novità,su questo fronte, potrebbero arrivare con il Decreto Enti Locali previsto per il mese di giugno ma, intanto, per ovviare al mancato trasferimento l’Amministrazione Cialente ha dovuto provvedere sia alla predisposizione di un Bilancio Preventivo “tecnico”, ossia con servizi azzerati e margini economici utili a coprire solo le spese indifferibili, sia ad aumentare del 20% la Tari.

Ma in caso dovessero arrivare i soldi da Roma, voci interne al Comune parlano di una possibile istanza indirizzata al Ministero dell’Economia e volta a far decadere questo ritocco al rialzo della tassa sui rifiuti.