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Luciano D’Alfonso perde le staffe con l’On. Ostacolo

Da una parte c’è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Daniela Aiuto, autrice di due interrogazioni presentate al Parlamento europeo riguardanti SAGA.

Dall’altra c’è Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, che su Facebook si sfoga contro l’On. Ritrovata Ostacolo, ovvero un ‘Parlamentare Europeo, che non pensava di essere eletto’ e che ‘lavora contro, pre-giudicando con una iniziativa parlamentare “a zonzo”, il cammino di rilancio della nostra connettivita’ aerea’. E’ facile capire, per tempistiche e modalità, a chi faccia riferimento.

In mezzo il pronunciamento della Commissione Europea proprio riguardo ad una interrogazione dell’onorevole Aiuto, che lo scorso gennaio aveva chiesto lumi sulla gestione dei ‘finanziamenti illeciti e presunti illeciti’ tenuti dalla Regione Abruzzo e dalla Saga: per Bruxelles, per inciso, non furono aiuti di Stato.

C’è da dire che il presidente della Regione non utilizza Facebook in maniera distaccata… anzi. Interviene spesso, a differenza di altri esponenti politici del suo calibro, per commentare o condividere pensieri. Quale il pensiero in questione? ‘Tra deprivati del pensiero critico e esercenti dell’arredamento parlamentare hanno fatto partire una bomba all’idrogeno contro l’Aeroporto d’Abruzzo.’ dice D’Alfonso in un fitto susseguirsi di post.

Ma cosa ha detto D’Alfonso di così ‘squalificante’ (per utilizzare il termine adoperato ai grillini abruzzesi, che hanno commentato la vicenda)?

screenshot d'alfonso

Ebbene sì. Fra una citazione dotta e l’altra, chiamando in causa D’Annunzio, Panfilo Gentile e Dante Alighieri, parla proprio di urina come soluzione liquida.

“Frasi sporche ripulite, con grande sforzo, da qualche citazione più o meno appropriata.” Questa la presa di posizione dei 5 Stelle abruzzesi che sottolineano come l’attacco di D’Alfonso riveli “una natura violenta, volgare e sicuramente inadeguata al ruolo. Faccia il nome se ne è capace! Faccia il nome dopo lo sproloquio dei commenti in cui addirittura viene chiamata in causa l’urina e il peggior gesto di disprezzo che si possa attuare nei confronti di una persona. Lasci stare D’Annunzio. Ci sembra vittima di un delirio di onnipotenza, l’ennesimo.’

E, inevitabilmente, torna in mente l’episodio incriminato della sedia, che ha visto qualche mese fa coinvolti Sara Marcozzi, consigliera regionale, e lo stesso Presidente: ‘Il presidente non ha altro modo che affrontare l’avversario politico, cita in giudizio quando non può parlare e sputa rospi di questo genere quando non può citare in giudizio, toglie sedie con violenza, perché di fatto, a prescindere dalle accuse mosse, la cosa che fa adirare così tanto D’Alfonso è che ci siano dei portavoce in ogni grado istituzionale che fanno il proprio lavoro, senza temere le sue velate minacce e che non si fermano davanti a nulla perché non hanno interessi propri se non quelli degli abruzzesi.’ sottolineano i grillini.

‘Panfilo Gentile proporrebbe il confino e farebbe avanzare la proposta della democrazia dei migliori, mai piu’ candidati a caso, per evitare gli eletti per caso’, oppure ‘Dante Alighieri creerebbe uno spazio riservato ai “dannosi” nei gironi piu’ infuocati’ o ancora ‘Se l’On Ostacolo è il prodotto che va in giro in Europa, non riprendo manco il Camion.’: questi alcuni dei commenti più sprezzanti a firma Luciano D’Alfonso. Insomma, l’Aeroporto d’Abruzzo va salvato anche e soprattutto dai pozzangheristi, sostiene il Governatore, letteralmente inviperito per l’azione della pentastellata

Che si limita, in questa battaglia a colpi di post, a scrivere: “Qualcuno deve ringraziare il fatto che oggi sono impegnatissima nei voti in plenaria, ma avrà la sua cortese risposta a suo tempo”.

Restiamo in attesa del secondo round.

(e.f.)