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Sinistra aquilana… ‘Eppur si muove’?

A L’Aquila la sinistra alternativa al Partito Democratico, in occasione delle elezioni amministrative del 2017, potrebbe presentare un suo candidato sindaco.

Fattibilità o meno della mossa politica dipenderà dalla presa che, sul territorio, registrerà il processo costituente di Sinistra Italiana.

Dando un quadro d’insieme, in ambito nazionale questo soggetto istituzionale (non ancora partito organico ed organizzato) vedrà il suo congresso di fondazione calendarizzato ad inizio dicembre; a precedere l’appuntamento un altro Congresso, stavolta di scioglimento: quello di Sinistra Ecologia e Libertà, previsto in ottobre.

E, tornando a L’Aquila, la componente locale di SEL (rappresentata in Assise Civica dall’Assessore alla Cultura Elisabetta Leone e dal Consigliere Giustino Masciocco) comincia già a muoversi di conseguenza.

Il primo passo, come affermato da Leone e Masciocco nel corso di una conferenza stampa, “sarà quello di cambiare il nome del gruppo comunale in Sinistra Italiana-SEL”.

Ma se a livello nazionale Sinistra Italiana si vorrà porre come un’alternativa al Partito Democratico, quale invece la posizione che assumerà sul territorio del Capoluogo d’Abruzzo, dato che ad oggi i due suoi componenti si trovano ad agire proprio dentro una maggioranza a forte matrice PD?

Fino al termine dell’attuale consiliatura la linea non dovrebbe essere di rottura ma, invece, muoversi nel rispetto dell’alleanza (datata 2012 e talvolta definita “ulivista” dal Sindaco Massimo Cialente) sancita prima delle ultime elezioni.

Alleanza che potrebbe anche essere rinnovata, ma a condizione che i Democrat locali diano un segnale di attenzione programmatica verso alcuni temi (diritti del cittadino, sviluppo sostenibile) cari alla sinistra tricolore ma, ad oggi, scomparsi dall’agenda di un PD nazionale sempre più con la barra spostata al centro.

Uno scenario che, però, sembra difficile da ipotizzare.

I Dem aquilani, infatti, nel recente passato avevano provato a muoversi in questa direzione con il “Progetto L’Aquila” che, però, non pare aver trovato sbocchi concreti.

Ecco allora che, per la costituenda componente aquilana di Sinistra Italiana, lo scenario che si potrebbe aprire è quello che guarda verso partiti e movimenti affini, come ad esempio Possibile e Rifondazione Comunista per allargare la base ed, eventualmente, essere competitivi alla prova delle urne.

In questo caso lo scoglio, sul piano locale come su quello nazionale, starebbe nella sostanza del progetto di Sinistra Italiana: non una federazione con diversi profili di autonomia partitica, ma un soggetto nuovo ed unitario.

Ci sarà la volontà di sacrificare i simboli in favore dell’ideale e di un’eventuale prospettiva di Governo?

“Noi come SEL abbiamo ‘donato il sangue’ – hanno affermato Masciocco e Leone – speriamo che altri seguano l’esempio a partire dal 29 aprile quando, alle ore 18.30 presso il Circolo Querencia, si terrà un incontro dal quale uscirà fuori il comitato promotore aquilano di Sinistra Italiana”.

In conclusione va detto che, all’atto della presentazione del nuovo gruppo comunale, era presente (“in qualità di osservatore” ha tenuto a precisare con un sorriso) anche il Consigliere di Rifondazione Comunista Enrico Perilli. Una celebre frase attribuita a Galileo Galilei potrebbe essere traslata alla situazione vissuta della sinistra aquilana: “Eppur si muove”.