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Asm, come ti cambio la qualifica

I premiati nell’era Tordera continuano a scalare i vertici dell’azienda anche con Francesco Rosettini, nuovo amministratore unico dell’Asm, lAquilana Società Multiservizi .  “Lavorerò nel solco già tracciato da Tordera  –aveva dichiarato Rosettini a IlCapoluogo.it a poche ore dalla nomina– rispettando le priorità: migliorare il servizio, i livelli di raccolta differenziata e contenere i costi”.

Ma andiamo per ordine. Dall’agosto 2014 l’organigramma al vertice dell’amministrazione viene stravolto. Si tolgono importanti mansioni a un ingegnere per assegnarle a un ex operatore ecologico, ignorando del tutto quello che recita il codice etico interno all’azienda che stabilisce la valutazione dei dipendenti “senza alcuna distinzione di religione, appartenenza sindacale e soprattutto tenendo conto di titoli e competenze”.

L’ingegnere in questione è Roberto Bussolotti, dipendente dell’Asm dal 2007 e responsabile nazionale dell’Ugl dell’ufficio ‘Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro’. Bussolotti ha progettato e fatto autorizzare, sotto la presidenza di Luigi Fabiani, il primo impianto per la città dell’Aquila per la valorizzazione dei rifiuti che è tutt’ora bloccato. Si tratta della piattaforma con annessa stazione ecologica che è ferma da quasi due anni, ovvero da quando l’ingegnere non è presente in azienda.  Eppure due anni fa Mario Mazzocca, Rinaldo Tordera e Massimo Cialente tagliavano il nastro per inaugurare l’impianto di Bazzano. Ma c’era la copertura economica prevista dal Codice degli Appalti? L’ing. Bussolotti insieme ad altri colleghi chiese di annullare il procedimento della gara che fu negato dallo stesso manager (Tordera).

Con la suddetta piattaforma funzionante e lo smaltimento dei rifiuti in tempi regolari non ci sarebbe stato nemmeno l’ultimo aumento della tassa sui rifiuti. Ma questa è un’altra storia.

Ciò che suona strano è che a breve verrà aperto a Bazzano un centro di raccolta rifiuti, a pochi passi dalla stazione ecologica approvata all’interno dell’area Asm.

Gli attriti tra i vertici dell’azienda e Bussolotti vanno avanti per vie legali. L’Asm si avvale di un importante studio legale invece di utilizzare il legale dell’azienda assunto e stipendiato. L’ingegnere, difeso dall’avvocato Isabella Di Benedetto,  si è ritrovato anche senza un ufficio che poi gli è stato restituito, dopo oltre due settimane, senza documentazione cartacea e informatica. Anni di lavoro spariti nel nulla e senza un perché.

L’ingegnere si era anche proposto di rientrare in azienda e a titolo completamente gratuito, durante la sua aspettativa sindacale,  nelle settimane di passaggio da Tordera a Rossettini, ma la proposta non è stata accolta. Ciò che è certo è che Bussolotti non si è fatto molto amare dai vertici dell’azienda. Come responsabile Ugl Igiene Ambientale,  insieme ad altre sigle sindacali, aveva presentato l’esposto che ha scatenato il caso delle divise non a norma degli operatori Asm durante l’Adunata Alpini. Invece di acquistare nuove divise “rispondenti alle specifiche minime di sicurezza”, l’Asm ha “acquistato oggetti che tali qualità non hanno” e lo ha fatto con un bando da 55 mila euro “senza effettuare la relativa gara ma procedendo ad assegnazione diretta”. Venerdì 29 ci sarà l’udienza in tribunale.