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Giuseppe Petrocchi: ‘Aiutiamo l’Ucraina’

La popolazione dell’Ucraina soffre da tempo per le conseguenze di un conflitto armato, dimenticato da tanti. Come sapete, ho invitato la Chiesa in Europa a sostenere l’iniziativa da me indetta per venire incontro a tale emergenza umanitaria. Ringrazio in anticipo quanti contribuiranno generosamente all’iniziativa, che avrà luogo domenica prossima, 24 aprile”.
 Questo l’appello lanciato mercoledì scorso da Papa Francesco ricordando il dramma, “spesso dimenticato”  che sta vivendo in questi ultimi mesi la popolazione Ucraina.
 L’Arcivescovo dell’Aquila Mons. Giuseppe Petrocchi, accogliendo l’iniziativa del Papa, invita tutte le comunità parrocchiali della diocesi aquilana ad unirsi in preghiera per l’Ucraina e ad aderire alla Colletta straordinaria finalizzata a sostenere i bisogni della popolazione ucraina.
“Una Giornata – sottolinea Mons. Gian Carlo Perego, direttore  generale della Fondazione Migrantes – per non dimenticare  il dramma di una guerra silenziosa  che ha fatto 1 milione di profughi, centinaia di morti; e per non dimenticare  anche un popolo di oltre 200.000 persone che vivono nel nostro Paese, tra cui  40.000 fedeli cattolici con 55 cappellani che seguono le attività pastorali di 130 comunità”.
Tutta la Chiesa Greco-Cattolica Ucraina in Italia è “grata a Papa Francesco per questo gesto concreto” a favore popolazione ucraina”, dice padre Volodymyr Voloshyn, Coordinatore nazionale Migrantes per la pastorale per gli ucraini greco-cattolici in Italia: un gesto che vuole “richiamare l’attenzione di tutti i fedeli della Chiesa Cattolica in Europa alla situazione drammatica di guerra in Ucraina della quale oggi non si parla più”.
Dall’inizio della guerra i  fedeli delle 130 comunità greco-cattoliche ucraine di rito bizantino presenti nelle diocesi italiane, insieme con i cappellani ucraini, ogni domenica si radunano nelle chiese per pregare ma anche per testimoniare la loro fede nelle opere di misericordia molto concrete: raccolgono fra di loro le offerte, il vestiario e gli alimenti ecc. e tutto viene poi spedito in Ucraina, ricorda ancora il sacerdote, a favore dei più bisognosi. Ultimamente i fedeli ucraini raccolgono anche denaro per i soldati ucraini feriti e in gravi condizioni: sono i figli, i mariti o i fratelli delle donne ucraine che “in silenzio e onestamente svolgono un servizio importante come l’assistenza ai malati e agli anziani nelle famiglie italiane”.
Domenica 24 aprile,  che per la Chiesa Greco-Cattolica ucraina in Italia (che segue il calendario giuliano) è la Domenica delle Palme, sarà – spiega p. Voloshyn –  “un giorno importante perché tutti i fedeli ucraini si sentiranno sostenuti e rafforzati moralmente dall’appello di Papa Francesco che rappresenta una voce del popolo ucraino”.
“Una giornata anche di solidarietà, oltre che di preghiera – ricorda infine il direttore della Fondazione Migrantes – per essere vicini concretamente al dramma di un popolo ferito e umiliato, anche per restituire loro il contributo in termini di lavoro, di assistenza che con generosità e dedizione offrono alle nostre famiglie e imprese”.