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Troppo Catania per il Paganica. Allo Iovenitti finisce 43-7

Il Paganica Rugby si congeda dal pubblico amico con la peggiore sconfitta interna della stagione: opposti all’Amatori Catania i rossoneri subiscono un 43-7 che lascia pochi margini di interpretazione sull’andamento complessivo del match.
Non passa neanche un minuto e il Catania va già in meta: calcio d’inizio etneo recuperato da Borina che dà il la ad una veloce azione alla mano, difesa paganichese sbilanciata e punita dallo sprint dell’ala Arrigo, il quale si invola sulla destra, rompe due placcaggi e schiaccia alla bandierina.
Da posizione defilata Borina fallisce la trasformazione.
Il Paganica non si scuote e, al settimo, paga ancora dazio: touche catanese portata a terra da Santocono sui 10 metri, la maul lavora bene in avanzamento e guadagna altro terreno, Giordani e compagni provano a tenere ma non riescono ad opporsi sull’accelerazione della terza centro Sapuppo, che si sgancia da raggruppamento e deposita oltre la linea.

Paganica Rugby

Borina centra l’acca paganichese e porta così i suoi sul 12-0.
Prima di metà frazione gli uomini di coach Vittorio centrano anche il tris: in uscita da punto d’incontro Arrigo trasmette per Hliwa, che dapprima manda fuori giri il diretto avversario con una finta di passaggio e poi, fatta strada tra le maglie difensive paganichesi, continua il suo assolo trovando una proficua linea di corsa che gli consente di arrivare a meta nonostante un tentativo di raddoppio difensivo arrivato proprio sulla linea.
Dalla piazzola facile la trasformazione di Borina e Amatori Catania che, in questo modo, si issa sul 19-0.
Lo stesso numero 11 etneo, al 26′, con il Paganica in 14 per il giallo a Tremante, si rende protagonista dell’azione che consegna ai suoi il bonus offensivo: riceve palla dall’apertura O’Loghlen e sfruttando il sovrannumero offensivo marca alla bandierina.
La trasformazione non va a buon fine, primo tempo in archivio con l’Amatori Catania avanti 24-0.

Paganica Rugby

Ad inizio ripresa gli ospiti mantengono alta la pressione offensiva e sono di nuovo letali con l’asse O’Loghlen-Borina: l’apertura irlandese vede un buco offensivo e, con un passaggio incrociato, innesca la sua ala destra che lo sfrutta al meglio e chiude l’azione con un tuffo in meta cui, subito dopo, aggiunge anche gli ulteriori due punti della trasformazione.
Sotto 31-0 il Paganica trova finalmente la forza per sviluppare una trama d’attacco concreta conquistandosi una mischia sui 5 metri. Nel raggruppamento, però, l’ovale viene perso dai rossoneri e gli etnei, in ripartenza, affondano ancora il colpo: Pezzano fa il break e poi trasmette per Arrigo il cui coast to coast in campo aperto è bloccato dal placcaggio di Peppe Modica; il numero 14 ospite, però, riesce comunque ad effettuare un lob raccolto in area di meta da Pezzano.
O’Loghlen subentra a Borina nel ruolo di calciatore e va subito a centrare i pali per il parziale di 38-0.
Giordani e compagni, nonostante il pesante passivo, non si disuniscono e anzi vanno all’assalto.
Minuto 20, Marini fa il break sui 22 e subito trasmette per Di Pasquale fermato a due passi dalla linea di meta: gli uomini di coach Sergio Rotellini ricostruiscono l’offensiva da punto d’incotro e la vanno a finalizzare grazie ad una corsa in mezzo ai pali dell’ala Colaiuda.
Stefano Rotellini manda poi a bersaglio anche la trasformazione che vale il 38-7.
Nell’ultima fase del match, con l’esito ormai segnato, c’è ancora il tempo per la settima meta del Catania: a marcarla è la terza centro Sapuppo, che si stacca da una maul avanzante e schiaccia alla bandierina.
Giammario prova la trasformazione in drop ma non ha fortuna. Poco cambia, gli 80 di gioco si chiudono sul 43-7 in favore degli ospiti.

Paganica Rugby

Domenica prossima, il Paganica chiuderà il campionato rendendo visita al Colleferro: l’ultimo posto nella Poule Promozione è ormai inevitabile ma, per i rossoneri, finire il torneo con una vittoria sarebbe il miglior viatico per cominciare già a guardare con fiducia alla stagione sportiva 2016/2017.