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Il giuramento dei 352 Allievi Marescialli

È riecheggiato a gran voce, nella piazza d’armi della scuola della guardia di finanza, il “lo giuro” dei 352 allievi marescialli dell’87° corso “Cadore II”.

La suggestiva cerimonia militare, che ha segnato il primo traguardo della carriera dei giovani finanzieri che avevano iniziato lo scorso 15 dicembre, si è svolta alla presenza del comandante generale del corpo, gen. C.a. Saverio Capolupo e del comandante in seconda, gen. C.a. Giorgio Toschi.

Testimoni del solenne impegno assunto, oltre quattromila familiari dei giurandi, provenienti da ogni parte d’Italia e le numerose autorità intervenute, tra cui il presidente del consiglio regionale, Giuseppe di Pangrazio, il prefetto di L’Aquila, Francesco Alecci, il sindaco, Massimo Cialente e l’arcivescovo della città, s.e. Rev. Mons. Giovanni Petrocchi.

giuramento allievi marescialli

La manifestazione ha avuto, quale momento centrale, la lettura della formula del giuramento da parte del comandante della scuola, definito dallo stesso gen. B. Michele carbone, “antichissimo atto sacramentale verso se stessi, indissolubilmente legato a quei valori di fedeltà, lealtà e dignità che costituiscono, immutati nei secoli, l’essenza di un patrimonio etico che ogni militare onora e custodisce e che dovranno sempre essere la guida nel combattere ogni forma di corruzione”.

Il generale Carbone ha quindi sottolineato la forte responsabilità della scuola, chiamata a plasmare tanti giovani per farne abili ispettori della Guardia di Finanza e, ancor prima, cittadini in grado di ergersi a riferimento nella comunità.

giuramento allievi marescialli

Il gen. C.a. Capolupo ha sottolineato il ruolo di primo piano del corpo nell’azione di contrasto alla corruzione ed all’illegalità nella pubblica amministrazione, ambito di prioritario interesse operativo anche alla luce del nuovo protocollo d’intesa siglato con l’autorità nazionale anticorruzione.