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Referendum Trivelle, alle ore 12 in Abruzzo ha votato l’8,28%

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Alle ore 12 in Abruzzo l’affluenza al voto per il referendum è dell’8,28 per cento, in linea con il trend nazionale (8,3%).

La percentuale più bassa dei votanti è in provincia dell’Aquila (6,9%).

La provincia di Chieti, con il 9,82% è quella con l’affluenza maggiore. A Teramo e Pescara l’affluenza è dell’8,2% e del 7,6.

In Abruzzo sono chiamati a votare circa un milione e 210 mila aventi diritto. I seggi restano aperti fino alle ore 23. Lo scrutinio dei voti inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

Per essere valido il risultato della consultazione, dovrà essere raggiunto il quorum, cioè il 50% più uno dei votanti, come previsto dall’articolo 75 della Costituzione italiana.
Nel quesito referendario si chiede: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”.

Con la vittoria del Sì, le società potranno continuare a estrarre e a realizzare nuovi pozzi e nuove piattaforme all’interno della propria concessione fino alla sua scadenza (questo vale solo per le concessioni entro le 12 miglia marine). Una volta scaduta, queste chiuderanno e le concessioni non potranno essere rinnovate grazie alla legge che impedisce estrazioni entro le 12 miglia (la stessa che ha bloccato definitivamente Ombrina Mare). Con la vittoria del Sì non cambierà nulla per quanto riguarda le concessioni al di là delle 12 miglia.
Se avranno la meglio i No o l’astensione, resterà tutto com’è ora: le estrazioni e le attività connesse potranno continuare fino all’esaurimento del giacimento.

In Abruzzo la scadenza definitiva dell’ultima concessione è prevista per luglio 2018.

In caso di non raggiungimento del quorum, a vincere sarà di fatto la posizione espressa dal No. Tra le concessioni in Abruzzo che potrebbero interrompere anzitempo l’attività estrattiva, “Rospo Mare”, al largo della costa teatina, all’altezza di Vasto (Chieti), che scade a marzo 2018, l’unica che estrae petrolio, “Eleonora”, tra Pineto e Grottammare nelle Marche per l’estrazione di gas con scadenza a luglio 2018, “Squalo” al largo di Pineto, gas naturale, che scade a novembre 2018.

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