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Risarcimento per i truffati di Banca Etruria: le rassicurazioni di Zanetti

di Angelo Liberatore

I piccoli risparmiatori di Pizzoli coinvolti nel default di Banca Etruria potrebbero tornare a sperare in un completo risarcimento: sul punto, rassicurazioni sono arrivate dal Vice Ministro per l’Economia Enrico Zanetti che, accompagnato dal deputato di Scelta Civica Giulio Cesare Sottanelli, questa mattina a L’Aquila ha incontrato una loro rappresentanza guidata dal Sindaco Gianni Anastasio.

“Tutti quelli che non sono stati adeguatamente informati, o addirittura truffati – ha detto Zanetti – riavranno per intero i loro soldi”.

A ratificare questa posizione dovrebbe essere il varo, previsto in Consiglio dei Ministri tra lunedì e martedì, del cosidetto “Decreto Salva Risparmiatori”.

Il documento avrebbe dovuto essere predisposto entro il 31 marzo, ma i tempi si sono allungati soprattutto in virtù della paventata volontà governativa di superare il tetto risarcitorio che, stimato in 100 milioni di euro, sarebbe andato a sanare solo per un terzo le perdite subite da tutti gli investitori i quali, sul territorio nazionale, sono stati coinvolti nel crac di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara.

“La linea che chiedeva di superare questa soglia – ha chiarito Zanetti – è passata anche grazie all’impegno dell’onorevole Sottanelli di Scelta Civica, che aveva presentato un emendamento ad hoc; il meccanismo di rimborso – ha proseguito l’esponente istituzionale – tutela anche da eventuali contestazioni provenienti dall’Europa, in quanto rimane la logica dell’accertamento caso per caso, salvo riguardo i piccoli investitori per i quali, invece, c’è sostanzialmente una presunzione legale di inconsapevolezza rispetto ai rischi che le banche gli hanno fatto assumere”.

Rischi che, nel caso dei circa mille investitori di Pizzoli che hanno acquistato titoli poi rivelatisi a rischio, secondo il Primo Cittadino Gianni Anastasio sono stati assunti senza adeguata contezza per via di “un rapporto di stretta fiducia il quale, negli anni, si era andato a consolidare tra i clienti ed un istituto di credito attivo sul territorio dal 1957 e che detiene oltre il 60% della ricchezza totale ”.

“Il Governo – ha concluso Anastasio – sembra aver capito la particolarità della situazione e ne terrà conto ai fini del rimborso”.

zanetti al comune e con risparmiatori pizzoli

Non solo la questione Banca Etruria nell’agenda della giornata aquilana del Vice Ministro Zanetti che, lasciati i risparmiatori, a Palazzo Fibbioni ha incontrato una rappresentanza dell’Amministrazione Civica formata dal Sindaco Massimo Cialente, dal suo Vice Nicola Trifuoggi e dagli Assessori Giovanni Cocciante (Bilancio) e Pietro Di Stefano (Ricostruzione).

E proprio la ricostruzione è stata focus centrale nell’ambito del dibattito.

“Rispetto al passato – ha detto a tal proposito Zanetti – credo che finalmente i soldi abbiano cominciato ad arrivare in modo concreto ed i lavori siano partiti; è chiaro – ha poi puntualizzato – che si può fare sempre di più ma, a questo punto, credo che l’attenzione massima vada rivolta non tanto alle risorse economiche quanto allo snellimento delle procedure burocratiche”.

“Se non si procede in questo senso – ha chiosato Zanetti – il rischio è avere i soldi ma, allo stesso tempo, difficoltà a spenderli: davvero il massimo del minimo”.

Infine, prima di lasciare L’Aquila, il Vice Ministro dell’Economia ha visitato il cantiere dei sottoservizi accompagnato dal Presidente della Gran sasso Acqua Americo Di Benedetto.