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Affitti alti in centro, un altro negozio apre su Viale della Croce Rossa

Mentre il centro storico chiude le sue porte alle attività commerciali perché nei prossimi due o tre anni sarà il cantiere più grande della città, un altro negozio riapre e si colloca su Viale della Croce Rossa.

Donnapiù da sabato 16 aprile riprende la sua attività. La titolare Tiziana De Felice, conosciuta come Titty in città e veterana del settore, torna dopo uno stop di un anno con il suo negozio tutto al femminile. Accessori, abbigliamento, costumi mare insieme a una grande dose di coraggio e intraprendenza.

negozio donnapiù

Nel 2005 Tiziana comincia a Piazza Regina Margherita, nel cuore della città. Dopo il terremoto si sposta in un centro commerciale. “Ho riaperto a ottobre 2009, c’era ancora la tendopoli nel grande parcheggio del Globo. Lì sono stata per 5 anni. Devo dire che mi manca lavorare in città”.

Tiziana come molti altri negozianti aquilani ha provato in tutti i modi a tornare in centro, ma gli affitti troppo alti hanno spento qualsiasi desiderio. “Ho provato sia in un locale sul Corso, verso la Fontana Luminosa. Poi dal lato opposto, sotto i portici vicino il cinema Massimo.  Ma il costo dell’affitto è insostenibile”.

Affitti che vanno dai 1500 ai 2000 euro al mese per una quarantina di metri quadrati  in un centro storico ancora ‘paralizzato’ dalla ricostruzione.  “Fa male, se penso che a Piazza Regina Margherita pagavo 700 euro, lavoravo tanto e c’era moltissima gente. Il centro era vissuto. Oggi no. Come si fa a sostenere le spese?”.

Tiziana è solo un esempio della vasta categoria dei commercianti, la più svantaggiata, che col terremoto ha perso molto: se l’attività si ferma non hai entrate.

Sul tema caldo degli affitti in questi anni ci sono stati incontri, proposte, rilanci su rilanci, ma nei fatti il problema resta: il caro affitti  limita l’insediamento delle attività produttive in centro. Su questo si era espresso mesi fa anche il Presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti: ” Necessario un patto civico tra associazioni di categoria e privati. Prezzi massimo a 10-15 euro al metro quadrato”. Gli imprenditori che hanno il coraggio di riaprire in centro, dove il flusso di clienti è minimo, se non pari a zero dovrebbero essere sostenuti ed incentivati. A L’Aquila si possono calmierare gli affitti? E’ giusto che chi ha beneficiato di soldi pubblici  per ricostruire interi palazzi – si tratta di milioni di euro – decida autonomamente i prezzi degli affitti?