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Fondo Etico ANCE, la ricostruzione parte da Londra

La prima operazione concreta del Fondo Etico per la Ricostruzione, organismo voluto e varato dall’ANCE Abruzzo e dalle sue componenti provinciali per dare slancio alla ricostruzione socio/culturale del territorio aquilano, potrebbe essere il rientro nel Capoluogo di Regione di un’opera d’arte in esilio.

“Sul sito internet della casa d’aste londinese Sotheby’s – ha spiegato il Presidente del Fondo, Aldo Mancurti, nel corso di un incontro con la stampa – è in vendita la scultura di una Madonna con Bambino attribuita a Saturnino Gatti, il cui valore è stimato tra le 15 e le 25mila sterline: vorremmo finanziarne l’acquisto per poi donare l’opera alla città di L’Aquila”.

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L’operazione, in particolare, rientrerebbe nel terzo ed ultimo filone operativo del Fondo, quello che non si andrebbe a muovere mediante erogazioni a terzi ma, invece, riguarderebbe progetti strategici scelti in autonomia.

Per ciò che concerne, invece, gli altri due ambiti di intervento (che muoveranno dai concetti di “sviluppo locale” ed “innovazione”) a breve usciranno i bandi, e le richieste di accesso ai fondi potranno essere effettuate entro fine giugno; al 30 di settembre, invece, saranno noti i primi assegnatari di risorse.

“Possono fare domanda – ha puntualizzato Mancurti – Enti o Associazioni che non abbiano fini di lucro e persone fisiche con un’età compresa tra 18 e 35 anni. Il tetto massimo di contributo per ogni iniziatiova sarà di 15mila euro e dovrà essere speso nei 15 mesi successivi all’erogazione”.

Sul fronte finanziario il Fondo – che si sta alimentando con un 2 per mille semestrale sui SAL, versato dalle imprese aderenti – ad oggi può contare su una dotazione di circa 105 mila euro.

“Per ora – ha argomentato Mancurti – hanno risposto positivamente 13 soggetti imprenditoriali; per il futuro speriamo che la platea si possa allargare, anche ad altre categorie. Se ciò avvenisse, il nostro obiettivo potrebbe diventare quello di muovere, e quindi erogare, 500mila euro annui per i prossimi sei anni”.

Nel corso del tavolo di confronto è stato anche presentato il concorso d’idee teso a rinnovare l’attuale logo del Fondo Etico, raffigurante una chiave d’imposta a forma di giglio.

“Si tratta – ha spiegato Mancurti – di un elemento architettonico che ha un forte rimando alla ricostruzione post sisma del 1703; noi, però, senza nulla togliere alla storia passata, sentiamo l’esigenza di guardare al futuro e per questo, nell’ottica di individuare un nuovo soggetto, abbiamo deciso di apririci ai progetti che ci arriveranno dai ragazzi delle scuole”.

A questo proposito, un bando ad hoc è già stato attivato dall’Ufficio Scolastico Regionale.

“È rivolto alle scuole statali di ogni ordine e grado – ha argomentato Ernesto Pellecchia, Direttore Generale dell’USR – e gli istituti, dai quali auspichiamo massima partecipazione, avranno piena libertà nel decidere se partecipare per classi, gruppi di classi o con elaborati prodotti da singoli”.

La data ultima per presentare i lavori è fissata al cinque di maggio, mentre a metà dello stesso mese dovrebbe svolgersi la cerimonia di premiazione, cui accederanno i migliori cinque disegni.

“Ad effettuare valutazione e scelta – spiegano Pellecchia e Mancurti – sarà una giuria formata da rappresentanti dell’Ufficio Scolastico, dell’Accademia di Belle Arti, dell’Ordine dei Giornalisti, della Deputazione di Storia Patria e dell’Università”.

Scendendo più nel dettaglio, “l’elaborato vincitore, oltre ad essere usato come base per il nuovo logo, riceverà un premio in denaro da tremila euro; agli altri quattro selezionati, invece, saranno assegnati 500 euro ciascuno”.