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Masterplan, Giorgio De Matteis mette D’Alfonso sulla graticola

Dimissioni del Presidente di Regione Luciano D’Alfonso: a chiederle, poco meno di due giorni dopo l’Assise Civica straordinaria centrata sul tema Masterplan Abruzzo, è il Consigliere Comunale aquilano di opposizione Giorgio De Matteis. “D’Alfonso dice che se gli si dimostra che anche un solo euro degli 80 milioni che il documento destina a L’Aquila non è frutto del suo lavoro è disposto ad andarsene? – attacca, carte alla mano, l’esponente di L’Aquila Città Aperta, che poi continua – Allora cominci a redigere la lettera di rinuncia all’incarico”.

“Solo per parlare dell’ambito viario – continua De Matteis – nell’ambito del Piano Generale Quadro, varato dalla Regione nel 2002, quando il sottscritto era Assessore ai Lavori Pubblici, venivano individuati come interventi prioritari il completamento della Teramo-Mare e la sistemazione delle Statali 17 L’Aquila-Navelli e 260 Picente, la cosiddetta L’Aquila-Amatrice”. “Il IV lotto della Teramo-Mare e relativo finanziamento – chiosa l’esponente di L’Aquila Città Aperta – è inserito nel Masterplan ma, di fatto, non è ascrivibile a D’Alfonso”.

“Per ciò che concerne, invece, la L’Aquila-Amatrice – dice ancora De Matteis – di cui si parla ancora oggi a prescindere dal documento di programmazione, finanziamenti per il III e IV lotto dei lavori erano già stati messi nero su bianco nel 2013”. A maggio di quell’anno, infatti, “il Governo nazionale, su impulso della Regione Abruzzo, riprogrammò la destinazione operativa di 76 milioni 800mila euro che, erogati con la Delibera CIPE 46 del 2009, originariamente avrebbero dovuto essere investiti per opere infrastrutturali da eseguire sulla Statale 17 nel tratto San Gregorio-San Pio delle Camere”.

“Ebbene – affonda De Matteis – nel dettaglio degli interventi sostituitivi erano ben evidenziati sia i già citati lotti della L’Aquila-Amatrice, sia la Variante Sud all’abitato di L’Aquila della Statale 17; anche quest’ultima, un’opera inserita nel Masterplan”. Un passaggio il Consigliere Comunale di opposizione lo riserva poi alle proposte che, formulate proprio dalla minoranza nel corso della seduta di lunedì scorso, non sono state prese in considerazione dal Presidente di Regione.

“Parlo soprattutto – sottolinea De Matteis – della possibilità di strutturare a L’Aquila un centro fieristico di livello. Secondo D’Alfonso, qui non ci sarebbero le condizioni; porto un solo esempio: l’ex Agriformula, che in diverse occasioni ha ospitato il Salone della Ricostruzione”. Per De Matteis, in definitiva, D’Alfonso starebbe dimostrando poca conoscenza delle peculiarità del territorio del Capoluogo d’Abruzzo (“si evince dal suo definire Campo Felice come la montagna degli aquilani”) che si tradurrebbe in un’opera sistematica di svilimento della città.

Esempi pratici di questo stato di cose “il mancato finanziamento, nell’ambito del Masterplan, dell’Aeroporto dei Parchi come scalo di Protezione Civile o i 20 milioni di euro erogati sì ad un’azienda attiva da noi, la Dompè, ma per una struttura, la Città della Vista, che sarà realizzata a Chieti”.

“Tutto ciò – dichiara De Matteis – avallato dal silenzio complice del Sindaco Cialente, che mentre si discuteva del Masterplan era interessato a portare a casa la nomina del nuovo Manager della ASL, ed anche dal comportamento tenuto lunedì dal Vice Presidente di Giunta Lolli il quale, poco dopo l’inizio della seduta consiliare, si è dato alla macchia”. Un affondo, infine, è riservato anche agli interventi di rimodulazione del Masterplan che, enumerati lunedì dal numero uno di Palazzo Emiciclo, dovrebbero andare ad ampliare la dotazione economica di alcuni interventi da realizzatre sul territorio aquilano. “Domani a Roma si dovrebbe firmare il documento – attacca De Matteis – e, ad oggi, non esiste un atto ufficiale che concretizzi gli ulteriori 10 milioni di euro che D’Alfonso ha affermato di voler destinare alla realizzazione della Pista Ciclabile dell’Aterno”.