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Lancia sassi contro auto, il ritorno del bulgaro

L’uomo di nazionalità bulgara che lo scorso 2 febbraio aveva aggredito con calci e pugni tre persone nel parcheggio del supermercato Carrefour di via Vicentini a L’Aquila è stato allontanato dal territorio nazionale in data odierna. Il 5 aprile scorso, il bulgaro senza fissa dimora aveva creato momenti di panico in città lungo la ss17, all’altezza dell’Hotel Amiternum, iniziando un lancio di sassi in direzione dei veicoli che transitavano in strada e colpendo l’autovettura di un cittadino aquilano, che ha successivamente sporto denuncia per quanto accaduto. Alla reazione stizzita dell’automobilista, lo straniero si è allontanato, spintonando le persone che trovava sul suo cammino. Ne ha fatto le spese un’anziana signora di anni 80, che caduta a terra, ha riportato lesioni guaribili in 25 giorni.

Sul posto sono giunti 4 equipaggi delle Volanti che hanno individuato e bloccato l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, e ricostruito la vicenda, ascoltando i testimoni presenti sul posto. Successivamente gli operatori hanno dovuto richiedere l’intervento del 118 a causa del comportamento aggressivo ed autolesionista del fermato, che sebbene assicurato nell’autovettura di servizio, continuava a colpire con violenza il finestrino posteriore sinistro con la testa. Pertanto il forsennato è stato trasportato dal 118 presso il locale nosocomio, dove è stato ricoverato.

Per quanto accaduto lo straniero è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per danneggiamento, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Il 3 febbraio scorso, in seguito all’episodio di via Vicentini, l’ufficio Immigrazione della Questura aveva ottenuto dal Prefetto di L’Aquila un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale emesso ai sensi dell’art. 20 d.lgs. 30/2007 , con l’obbligo di lasciare il territorio nazionale entro 10 giorni, a cui non ha ottemperato.

Vista la pericolosità dell’uomo, l’ufficio Immigrazione ha attivato la procedura d’urgenza dell’allontanamento dal territorio nazionale, ottenendo il relativo decreto prefettizio e decreto di accompagnamento coattivo del Questore di L’Aquila, convalidato dal Tribunale Civile, pertanto lo straniero è stato condotto alla frontiera bulgara tramite vettore aereo dall’aeroporto di Fiumicino, con l’ausilio di una scorta internazionale.

(g.b.)