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Trasporto pubblico abbandonato dalla Regione, il 13 maggio lavoratori in sciopero

Sciopero di 4 ore, il prossimo 13 maggio, per i lavoratori del trasporto pubblico iscritti alla Filt-Cgil; al centro della protesta l’operato del Governo Regionale abruzzese guidato da Luciano D’Alfonso che, secondo la sigla sindacale, in continuità con quanto fatto dal precedente esecutivo Chiodi, starebbe portando avanti una politica di settore altamente penalizzante.
 “In primo luogo – analizza Carlo Albani, componente della Segreteria Procinciale aquilana di Filt-Cgil – quello che salta all’occhio è una drastica riduzione delle risorse economiche destinate al nostro comparto”.
 Già nel 2015, infatti, l’Abruzzo aveva sottratto 10 milioni di euro al “Fondo Trasporti” presente nell’ambito del Bilancio Regionale; un ulteriore taglio (da 8 milioni di euro) è poi arrivato dal Governo Renzi in occasione del primo riparto delle risorse 2016.  
 Decisione, quest’ultima, che trova la sua ragion d’essere nel mancato raggiungimento, da parte della Regione, di obiettivi premiali riferiti all’arco temporale 2012/2014 e delineati in un Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri datato 11 marzo 2013.
 Un’altra spina evidenziata dalla Filt-Cgil riguarda le tessere per la libera circolazione che la Regione Abruzzo, tramite la recente sottoscrizione di un protocollo d’intesa, ha concesso in uso gratuito a tutte le forze dell’ordine.
 “Per questi mancati introiti – dichiara Albani – dovrebbe essere garantita comunque una copertura finanziaria, ma ad oggi così non accade”. 
 L’ambito economico, però, non è il solo nel quale lo sciopero affonda le sue radici.
 “L’Ente regionale – afferma l’esponente sindacale – non ha ancora provveduto a legiferare in materia di servizi minimi; oltre ciò, per quello che concerne la bigliettazione ed i relativi costi, con il tagliando unico regionale ancora di là da venire, permane una forte disparità di trattamento tra costa ed aree interne”.
 Il focus si centra poi sulla situazione vissuta da alcune tratte dove, a fronte di un’alta richiesta di mobilità, si registra un mancato potenziamento dei servizi di trasporto pubblico a fronte di una forte concorrenzialità portata, invece, da soggetti di ambito commerciale.
 Gli esempi più calzanti sono quelli delle linee Sulmona-Avezzano-Roma e L’Aquila-Roma: quest’ultima, in particolare, ad oggi servita come trasporto pubblico locale, sta dando la possibilità a TUA di poter mantenere con minor fatica i servizi secondari attivi nell’entroterra abruzzese.
 Secondo Filt-Cgil, in definitiva, la fattispecie dei ridotti investimenti sarebbe prodromo di un irreversibile processo che, portato avanti sempre dalla Regione, si andrebbe a fondare sui concetti di “abbandono”, “dismissione” e “privatizzazione”.
 Infine, per ciò che concerne le adesioni allo sciopero, secondo il quadro generale diffuso dalla stessa sigla sindacale vi prenderà parte il personale viaggiante ed a terra delle società AMA, TUA, Di Fonzo, Napoleone, La Panoramica, Cerella, SATAM, Baltour, Tessitore, Di Giacomo Angelo Domenico & C. e Centro Turistico del Gran Sasso.