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L’Aquila, il dolore che resta e quelli che non se ne vanno

E’ cominciato già da qualche settimana il conto alla rovescia de IlCapoluogo.it che porta dritto al 6 aprile. E’ la vigilia del settimo anniversario del terremoto, e come ogni ‘naturale fine dell’anno’ è tempo di bilanci. Lo skyline dell’Aquila ha conosciuto una profonda metamorfosi grazie alle sue 92 gru sulla città, simbolo di una ricostruzione ormai avviata. Palazzi restaurati, nuove costruzioni, vecchi edifici che tornano all’antico splendore, le mura medievali restaurate, case di nuovo agibili. Ma L’Aquila che rinasce non è solo questo. La ricostruzione e le luci accese nella città dal centro storico ancora fantasma sono loro: i commercianti che, in questi anni, hanno combattuto una vera guerra contro la solitudine e la desolazione. E l’hanno vinta. “La ferita resta, ma noi non ce ne andiamo. E’ il coraggio della disperazione che ci manda avanti” –afferma Peppe Colaneri, titolare de La Luna Store, che si rimbocca le maniche e si appresta al sesto trasloco della sua attività commerciale, dal 2009 ad oggi.

peppe colaneriTra pochi giorni andrà via da Piazza Duomo per trasferirsi, in uno dei locali nuovi di zecca, nella Galleria Irti. “Le difficoltà sono ancora tante, soprattutto quelle legate agli investimenti. Ho fatto sempre tutto da solo senza nessun aiuto”.

 

Anche Nurzia, il bar storico della città, è pronto al trasloco. Andrà nei locali della Ex Standa, accanto alla banca Carichieti. natalia nurzia

“La durata dei lavori nel nostro aggregato è pari a tre anni”. “Tre anni sono tanti, un’eternità se penso al 30 Novembre 2018, giorno indicato dalla ditta per la fine dei lavori” – dice Natalia Nurzia, che a pochi mesi dal 6 aprile 2009 non si è persa d’animo e insieme alla sua famiglia ha immediatamente riaperto la sua attività in centro, precisamente l’8 Dicembre 2009 grazie a una agibilità parziale. “Tanti i sacrifici fatti e tanti ne faremo, visto che ci prepariamo a pagare tre anni di affitto”.

Questo è un nuovo capitolo della storia della ricostruzione della città. E’ la prima volta in queste sette anni che Piazza Duomo resterà ‘sola’, in compagnia dei suoi cantieri. Accadrà subito dopo il settimo anniversario del terremoto. 

la comoscinaVito Laterza, titolare de La Camoscina- prodotti tipici, si prepara, anche lui,  tra mille difficoltà al suo trasloco: “Chi mi aiuta con l’attrezzatura, i mobili e i banconi? Non so come fare. A pochi giorni dal trasloco la ditta appaltatrice si rifiuta di fare il trasloco nonostante sia previsto dal contratto. E’ uno dei momenti più duri in questi anni, sto pagando doppio affitto e doppie bollette”. Anche La Camoscina occuperà un locale della Galleria Irti.

Proprio in questa parte di Corso Federico II si sposteranno parte delle attività del centro storico dell’Aquila. Nella Galleria Irti troveranno spazio anche uffici. Tra i futuri inquilini come già si legge  sui citofoni ci saranno Friscioni e Radio Delta 1, prenotati per il primo piano del palazzo.

 

marta sistaDi fronte, sotto i portici, ci sono già da qualche mese Marta Sista e  100Montadidos, il locale spagnolo, che fa affollare i portici come non accadeva da tempo, dall’aperitivo fino a tarda sera. Il locale che ospitava la gioielleria Armenia ha un cartello di “prossima apertura”, così come il bar Rauco. Molte le attività commerciali e negozi che torneranno dov’erano e com’erano. Nel giro di un mese anche la Pizzeria Gran Sasso, tornerà a sfornare le sue deliziose pizze al taglio nel locale storico.

l'aquila centro- marzo 2016

Il “tunnel intelligente” è arrivato anche a Piazza Duomo da qualche settimana. Lungo un lato della piazza e su Via dell’Arcivescovado, completamente blindata.

l'aquila, attività commerciali

Il centro storico in questo modo sarà diviso in due: da un lato la zona della Villa Comunale e parte del Corso, dall’altro l’area intorno al Castello. Al centro c’è una Piazza Duomo nel pieno della ricostruzione e parte di Corso Federico II, qui solo cantieri, mezzi e operai che lavorano.

l'aquila, attività commerciali
l'aquila, attività commerciali
l'aquila, attività commerciali
l'aquila, attività commerciali

Dal lato di Via Garibaldi , Piazza Regina Margherita, Piazza Battaglione Alpini e zona Castello c’è un’altra parte di città che ha ripreso a vivere grazie ai negozi, alle varie attività commerciali, bar e locali. Qui L’Aquila si riempie di giovani che continuano a passeggiare  lungo le strade, le piazze. Fin dove si può. Giovani che continuano a vivere i loro luoghi, nonostante tutto. “L’Aquila non è finita, L’Aquila ha già ricominciato a vivere”.

l'aquila, le attività commerciali

foto “L’Aquila Movida” di Mario Dodi

farfaL’Aquila ha ripreso a vivere, ma la strada verso la normalità è ancora in salita. Sono poche le famiglie che sono tornate a vivere in centro. Anche chi ha casa restaurata, spesso, ha deciso di affittare o vendere, come accade a Santa Maria di Farfa. In questo quartiere, appena dentro le mura cittadine, la ricostruzione è andata avanti spedita. Operai al lavoro, impalcature, gru, cantieri ovunque, ma soprattutto palazzine restaurate. Attimi di quotidianità e immagini semplici in Piazza Matteotti, eppure così lontane e straordinarie: un ragazzo a spasso col cane, auto parcheggiate, panni stesi alle finestre sono attimi di vita reale che va avanti. Molti però sono gli appartamenti che restano vuoti, forse si tratta di quelle famiglie che hanno lasciato la città e hanno deciso di continuare a vivere altrove.