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Il Palio dei Somari Sindaci di Amatrice: tra folklore, gastronomia e tradizione

di Nando Giammarini

Favorita dal mite clima primaverile, domenica scorsa si è tenuta nello splendido scenario di Amatrice, la cittadina dell’Alto Lazio incastonata nelle bellezze del Parco Naturale del Gran Sasso e Monti della Laga alle pendici del monte Gorzano, nota in tutto il mondo per i suoi famosi spaghetti, una delle manifestazioni più originali e simpatiche: il Palio dei Somari Sindaci.

Protagonista indiscusso è stato l’asino poiché  egli stesso ha deciso il destino della gara in quanto il somariere,per regolamento pena la squalifica,  può esortarlo solo con la voce e non   sono ammessi calci  o l’uso delle fruste. Per dare un maggiore senso di giustizia ed equità alla manifestazione gli asini, con addosso una bandiera con i colori del relativo Comune, sono stati forniti dalla Pro Loco ed assegnati ai vari somarieri tramite sorteggio.

Vista la grande partecipazione di pubblico oserei parlare di un incontro di popolo all’insegna della socialità, del divertimento e dello star bene insieme.  Si è trattato, come sempre, nel rigoroso  rispetto della tradizione nata a ridosso dei primi anni duemila, di una    corsa   sfrenata ed affascinante di ciuchi i cui somarieri miravano  a conquistare  il primo premio.  Nel giornale ufficiale dell’evento “ Il raglio dell’Asino” sono state riportate tutte le notizie concernenti la manifestazione. Ad impreziosirla la straordinaria partecipazione, in qualità di ospite d’onore, della prestigiosa Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato.

Un particolare evento, giunto alla XIV edizione organizzata dalla locale Pro Loco in collaborazione con il Comune di Amatrice e la VI Comunità Montana del Velino che ha avuto inizio con un suggestivo corteo storico di 500 figuranti che hanno attraversato il corso di Amatrice per raggiungere il “ somarodromo”.  Tra costoro molti monterealesi e la Pro Loco di Ville di Fano con la sua puntuale ed efficiente partecipazione. Un  circuito adattato alla circostanza   realizzato      in erba onde evitare che gli animali potessero ferirsi – nei pressi del Benemerito   Istituto Don Minozzi, una struttura realizzata dall’omonimo sacerdote,  in un’ottica di sostegno e solidarietà- per accogliere e sostenere gli orfani delle due grandi guerre.

palio dei somari ad amatrice

Il palio dei somari Sindaci è un avvenimento particolare: faceva davvero effetto vedere  quei pazienti animali da sempre sostegno dell’uomo nel duro lavoro dei campi, con tanto di cravatta al collo con su scritto il nome del Sindaco dei Comuni partecipanti–  che ha avuto inizio alle 16.45 con la lettura del giuramento e la benedizione degli asini.   Lo stesso recita testualmente:” Popolo della Via del Sale, l’onore è in ballo … acclamate con la vostra voce i Vostri eroi, sciogliete le briglie ai Somari e che sia dato inizio al Palio!”  Per chi si è qualificato ultimo l’amara sorpresa del “Campanaccio”. Esso  sancisce il disonore per la sconfitta che potrà essere recuperato solo l’anno successivo. Altra figura importante la “Dama” una delle donne più belle dei Comuni partecipanti eletta da vari Sindaci. Ad Amatrice non poteva non essere incluso l’aspetto culinario con tanti sapori locali e dei territori limitrofi quali il gustoso primo piatto a base di pomodoro, guanciale e pecorino,   le altre prelibatezze da sempre radicate nella tradizione gastronomica del luogo: il prosciutto amatriciano IGP, il miele della Laga, la patata turchesa, la minestra di farro e un altro gustoso primo piatto come gli gnocchi ricci, la mortadella di Amatrice nota come “Marotta”, la salsiccia di fegato . E’ stata festa grande intorno al “Somarodromo” allestito per l’occasione ma anche in tavola,   il polentone e le bruschette  delle Pro Loco di Casaprota e Castel di Tora.     Una bella giornata particolarmente adatta per una gita fuori porta per tante famiglie e soprattutto per i più piccini che nella maggior parte dei casi, probabilmente, non sanno neanche dell’esistenza dei simpatici somarelli. Quindi oltre ad una questione di divertimento anche un fatto culturale.

Quest’anno hanno partecipato 18 Comuni, che riportiamo per completezza d’informazione, tra cui tre della provincia dell’Aquila in territorio  dell’Alta Valle dell’Aterno:
Provincia dell’Aquila:
Campotosto,  Capitignano, Montereale.
Provincia  di Rieti:
Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Cittaducale, Contigliano, Fara in Sabina, Posta

Provincia di Ascoli Piceno:
Arquata del Tronto, Montegallo, Roccafluvione, Venarotta

Provincia di Roma:
Fiumicino, Monterotondo, Rocca di Papa

Provincia di Teramo:
Montorio al Vomano

Vincitore è risultato il Comune di Venarotta in provincia di Ascoli Piceno; il secondo premio e’ andato al mio Montereale, con il somariere Edoardo Canofari, rappresentato dal Sindaco Massimiliano Giorgi, dall’Assessore alla cultura, Carlo Marini, dall’aspirante dama, una bellissima ragazza, Barbara di Michele e tanti figuranti organizzati dalla Pro Loco di Ville di Fano con il direttivo al completo. Nota stonata il premio del “Campanaccio” è stato assegnato ad un altro comune dell’Alta Valle dell’Aterno, Campotosto.