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CASE, fra balconi crollati e bollette fuorilegge

138 famiglie lasceranno prossimamente gli alloggi dei Progetti Case di Cese di Preturo, Coppito 3, Collebrincioni e Sassa. Dopo il crollo, avvenuto ieri, di un balcone a Cese , il Comune ha preso la decisione di sgomberare altri 138 appartamenti localizzati nelle piastre costruite dalla ditta Iter: su questa azienda, infatti, si sono concentrati i controlli e, a seguito di analisi termografiche, è stato dimostrato che presentatno difetti costruttivi. Prevista per oggi la firma da parte della dirigente del Comune Enrica De Paulis.

Ma non si parla solo di crolli: entra nel pieno del dibattito anche la questione legata ai consumi.

E’ di oggi la nota del consigliere Liris che fa presente come dal 1 aprile 2016 il Comune dell’Aquila non applichi la legge dello Stato ((comma 8 quinquies dall’art. 11, comma 11-ter, legge n. 125 del 2015) che impone il pagamento delle utenze di CASE e Map in rapporto ai consumi reali e non più ai metri quadrati.

“Il Comune non è stato in grado di dotarsi di un sistema di monitoraggio dei consumi, ha vessato i cittadini domiciliati in CASE e Map, e ha tentato di mascherare la mancanza totale di capacità amministrativa con la “storiella dei morosi”. Ho sempre preteso a nome di tanti cittadini onesti che venisse chiesto il pagamento dei consumi reali, veri, in rapporto ai servizi ricevuti; il Comune dell’Aquila ha avuto tempo e modo di verificare la presenza e la funzionalità dei contatori presso le abitazioni post emergenziali. Se ciò non è stato fatto è soltanto per mancanza di volontà politica e per incapacità amministrativa. Invito i cittadini domiciliati in Case e Map a fotografare i propri contabilizzatori delle utenze, magari anche in presenza di un pubblico ufficiale. Quando ci sarà da pagare dovrà essere fatto nel rispetto della legge, e cioè in rapporto a quanto realmente consumato: probabilmente ci saranno altre scuse, altre giustificazioni, ma gli aquilani hanno da tempo perso l’anello al naso!” conclude Liris.

(e.f.)