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Roio e il boom demografico dell’epicentro

Roio è l’epicentro del terremoto del 6 aprile 2009. A dispetto del relativamente esiguo numero di decessi (tre), le quattro frazioni a sud dell’Aquila sono state pesantemente colpite dalla scossa delle 3:32 e da quelle successive. Roio ospita oggi due insediamenti del progetto Case e tre villaggi Map.

Roio e il boom demografico dell’epicentro

Un po’ di dati sulla ricostruzione: ben noto agli aquilani è il ritardo dell’avvio dei cantieri nelle frazioni rispetto alla città; basti pensare che nel biennio 2013-14, il numero di schede parametriche analizzate per le frazioni fu pari a 27. A seguito della nomina di Raniero Fabrizi come responsabile dell’Usra (Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila) nel 2015, il lavoro istruttorio è salito a 160 schede parametriche nel solo anno trascorso. Per quello in corso, invece, le previsioni parlano del doppio di pratiche che verranno analizzate.

Effettivamente, dalla recente pubblicazione del quindicesimo elenco dei contributi, per la prima volta si evince un bilanciamento del numero di pratiche tra la città e le frazioni. Questo dato si tradurrà in “nuovi cantieri entro la primavera-estate 2016” assicura il consigliere comunale Stefano Palumbo, che sul ritardo nella ricostruzione dei centri storici delle frazioni rispetto alle periferie delle stesse spiega che “il problema era dovuto ad una normativa diversa: per i centri storici si dovevano approvare i piani di ricostruzione”.

E’ per questo motivo che il 95% delle pratiche della periferia di Roio Poggio sono già state istruite, mentre il dato del centro storico si ferma al 57% (dati di marzo 2016). Stesso trend a Roio Piano (87% periferia, 64% centro), a Roio Colle (85% periferia, 57% centro) e a S. Rufina (dove addirittura le pratiche relative alla periferia sono state tutte analizzate, mentre il centro storico si attesta sul 61%). I cantieri aperti oggi sono poco meno di 50, ma l’accelerazione è vicina: “l’obiettivo è quello di procedere all’istruttoria di tutte delle pratiche delle 13 frazioni prioritarie del comune dell’Aquila (Roio compreso) entro la fine del 2017”.

UNIVERSITA’

In una conferenza stampa del luglio scorso, il provveditore alle opere pubbliche Linetti dichiarò che entro dicembre scorso sarebbero partiti i lavori di ricostruzione della sede roiana della facoltà di economia. “Ci sono stati vari cambiamenti – spiega Palumbo – ma la fase di progettazione è ora ad un livello avanzato”. La facoltà di Ingegneria, invece, è ritornata ad occupare gli spazi del pre-terremoto quasi completamente lo scorso anno, ad eccezione di alcuni studi di professori che attendono il trasferimento dall’ex Optimes a breve.

CHIESE

La fine dei lavori di restauro del santuario della Madonna di Roio è prevista nella prima metà dell’anno corrente (almeno per quanto riguarda la parte strutturale); a finanziare l’opera è stata la Regione Liguria tramite donazione. Per la chiesa di San Nicandro e Marciano di Roio Piano, invece, il finanziamento di un milione di euro per il secondo lotto è stato inserito nella gazzetta ufficiale di novembre 2015.

Roio e il boom demografico dell’epicentro

SCUOLE

Sia la scuola elementare di Roio Poggio che l’asilo di Roio Colle erano a rischio chiusura in seguito alla riforma Gelmini. Con il terremoto, primaria e nido sono stati unificati in una nuova sede donata dalla Caritas a Poggio di Roio. Il boom demografico che ha registrato la frazione aquilana dopo il terremoto (la popolazione è quasi raddoppiata, arrivando quasi alle 2500 unità) ha permesso alla scuola di rimanere: le proiezioni parlano addirittura di un aumento degli iscritti negli anni a venire. Per l’asilo di Roio Colle, invece, il progetto esecutivo è pronto e sta per andare a gara (finanziato con 350.000 € dalla legge Mancia dei parlamentari del PD).

Roio e il boom demografico dell’epicentro

PINETA DI MONTELUCO

Il Comune dell’Aquila sta portando avanti un progetto grazie ad un finanziamento di 3 milioni di euro, provenienti dalla delibera CIPE 135 del 2012 che prevede l’eliminazione dei tralicci che attualmente consentono la radio diffusione per spostare tutti gli apparati in un’unica nuova stazione funzionale. “Oltre a questo – dice Palumbo – stiamo lavorando col Ctp e gli Usi Civici per rivalorizzare uno dei luoghi della classica scampagnata domenicale.”

PROGETTO CASE

E’ in fase di elaborazione una convenzione a tre che dovrebbe coinvolgere Comune dell’Aquila, ADSU (azienda per il diritto agli studi universitari) e associazione Viviamolaq al fine di realizzare un masterplan sul futuro delle new town, che potrebbero diventare mini campus con servizi per gli studenti. I ragazzi di Viviamolaq hanno già realizzato nel villaggio Map di S. Rufina un parco giochi per bambini a costo zero, con manodopera volontaria e materiali di scarto della ricostruzione.

Roio e il boom demografico dell’epicentro

SMART CITY

“Ho chiesto al settore opere pubbliche del Comune di redigere uno studio di fattibilità per la realizzazione di una pista ciclopedonale illuminata che colleghi le quattro frazioni di Roio” conclude Palumbo, “ma la proposta è ancora ad uno stadio embrionale. Per quanto riguarda gli interventi del progetto smart city che riguarda L’Aquila, anche a Roio è prevista la realizzazione di un punto bike sharing (biciclette pubbliche a pedalata assistita da noleggiare) e di una colonnina per la ricarica delle auto elettriche.”