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L’Aquila Calcio-Maceratese, il post gara dei protagonisti

Il primo ai microfoni della stampa è il tecnico rossoblù Carlo Perrone.

“Sapevamo che l’incontro con la Maceratese era il più difficile dei sei fino alla fine del campionato, almeno dal punto di vista tecnico. Psicologicamente saranno più impegnativi gli altri. Di fronte avevamo una squadra forte che sa chiudersi e ripartire, noi abbiamo impostato bene la partita cercando di essere più corti e di non concedere loro ripartenze”.

“Nel primo tempo – ha aggiunto – fino all’azione del goal, abbiamo disputato una buona gara. Poi il vantaggio ci ha tagliato le gambe e siamo stati bravi a recuperare. Abbiamo avuto occasioni per vincerla. A fine primo tempo avevo già pensato di cambiare qualcosa in campo a fine primo tempo, poi i giocatori hanno recuperato nell’intervallo e ho aspettato per effettuare i cambi”.

Prosegue l’allenatore della Maceratese, Cristian Bucchi.

“Sapevamo che L’Aquila non è una squadra semplice da affrontare, soprattutto per l’importanza di Sandomenico: abbiamo rischiato qualcosa, ma io dico sempre ai miei di provarci in tutti i modi. Oggi l’abbiamo fatto, non abbiamo rimpianti. Avremmo potuto sfruttare meglio qualche occasione, ma va bene così”.

“Siamo consapevoli di essere una squadra forte – ha proseguito – non sempre riusciamo ad averla vinta perché ci sono anche gli avversari, ma siamo una squadra propositiva che sa che sta facendo qualcosa di importante. Da un po’ di tempo siamo più aggressivi e padroni del campo: è questo il calcio che vogliamo fare”.

Le parole di Hrvoje Milicevic, autore della rete del pari, su rigore.

“Il punto di oggi è stato molto importante: ora bisogna pensare al Prato. Bisognerà vincere. Ci aspettiamo una partita difficile, tutte e due le squadre cercano la salvezza, ma dobbiamo andare con la consapevolezza di vincere”.

Chiude Emanuele Pesoli, con un commento sulla partita appena disputata ed uno sul prossimo match, contro il Prato.

“Questo punto è fondamentale, anche se non lo avrei firmato: volevamo vincere, ma per come si era messa la partita penso che possiamo sentirci soddisfatti. Anche loro hanno avuto una palla goal importante. Si parla di un incontro che potevamo vincere, ma anche perdere. Va bene così”.

“Adesso sono finite le partite contro le prime della classe, ci siamo difesi bene – ha spiegato – dobbiamo iniziare a pensare agli scontri diretti, che valgono sei punti ciascuno. Bisogna mantenere la concentrazione”.