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Cantieri a rischio blocco: il Genio Civile è in tilt

L’allarme lo lancia Enrico Ricci, presidente dell’Ance Abruzzo: ma possiamo dire che era nell’aria. Da tempo infatti gli addetti al settore – parliamo di edilizia – avevano avvertito che l’entrata a regime della Legge Regionale 28/2011 “Norme per la riduzione del rischio sismico e modalità di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche” avrebbe potuto mandare in tilt gli uffici del Genio civile, già oberati per la mole di lavoro presente – pensiamo alla ricostruzione nei comuni del createre. A determinare il blocco, la già prevista carenza di personale e la corsa degli ultimi giorni alla presentazione delle pratiche per poter usufruire della vecchia procedura che garantiva tempi più snelli.

“Il risultato” dice Ricci “è che oggi né le pratiche assoggettate alla vecchia procedura, che prevedeva la semplice attestazione di avvenuto deposito, né quelle della nuova, che richiede la completa revisione da parte degli uffici, riescono ad avanzare.
Le conseguenze le pagano ancora una volta le imprese edili che pure hanno già scontato negli ultimi anni i danni di una crisi economica aggravata da una burocrazia implacabile ad ogni livello amministrativo.
Il blocco al Genio Civile, se non risolto immediatamente, rischia di vanificare i timidi segnali di ripresa che si stavano registrando nel settore delle costruzioni pubbliche e private.
La situazione è differente tra le quattro province, ma tutte sono in difficoltà per carenza di personale e mezzi. Su L’Aquila in particolare si teme anche per la mole enorme delle pratiche della ricostruzione.
ANCE Abruzzo, pur non essendo contraria al necessario adeguamento della normativa regionale a quella nazionale, aveva messo in guardia gli amministratori con molto anticipo sui rischi di un cambio di regime autorizzativo, senza i dovuti adeguamenti organizzativi degli uffici.
Il buon senso amministrativo avrebbe però richiesto un potenziamento degli addetti al servizio prima dell’entrata in vigore della legge, per consentire anche un adeguato rodaggio procedurale per il rilascio della autorizzazione sismica sia al Genio Civile che nei comuni individuati dalla nuova normativa per l’accettazione e la trasmissione delle pratiche.”

“Per il bene di chi fa impresa e crea occupazione” conclude Ricci “auspichiamo un’immediata soluzione del caso e, per il futuro, una preventiva presa in carico dei problemi da parte della Pubblica Amministrazione, soprattutto quando ampiamente annunciati.”

(e.f.)