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Scoppito e Tornimparte,qui si è spostata la città

Casale, Cave, Civitatomassa, Collettara, Cupoli, Forcellette, Madonna della Strada, Ponte San Giovanni, Santa Dorotea, Santa Maria, Sella di Corno, Vallinsù, Vigliano. Sono 13 frazioni, quasi tutte di piccola dimensione dal punto di vista demografico, ad eccezione di Scoppito che rappresenta senza dubbio il nucleo di maggiore interesse dell’intera area che conta tremilaseicento abitanti.

Vecchio contro nuovo.  

scoppito
 
scoppito

Da un lato ci sono frazioni che aspettano la ricostruzione, dall’altro c’è una città che è cambiata soprattutto nel post terremoto. Dal 2009 a oggi la popolazione si è quadruplicata.

All’esplosione demografica è seguita l’apertura di nuove attività commerciali e produttive.

Un esempio i centri commerciali Pegaso e Galleria Longara che ospitano tante attività che hanno perso ‘casa’ dopo il 6 aprile. Dall’altro lato la forza di quelle esistenti: a soli due mesi dal sisma ripartiva a pieno regime la produzione del sito Sanofi-Aventis, uno dei poli nazionali all’avanguardia nella produzione di farmaci.

scoppito

Invece non si può dire lo stesso per le piccole frazioni, così come per la parte vecchia di Scoppito.

Nel centro del paese incontriamo una signora che non rinuncia alla passeggiata quotidiana nel cuore della città ‘vecchia’.

scoppito

“Qui è tutto fermo” – ci indica le sedie e un tavolo fuori un porticato, ferme lì dal sei aprile, come se aspettassero che qualcuno faccia ritorno.

“Anche le chiese oltre le case aspettano la ricostruzione. Fuori sembrano intatte, ma dentro i danni sono evidenti”.

scoppito

A pochi chilometri da Scoppito c’è un altro grande comune della conca aquilana: Tornimparte. Un altro ‘posto al sole’ in relazione agli altri comuni del cratere. Il terremoto non ha causato danni rilevanti. I danni sono stati ampi, spalmati su tante piccole frazioni: Barano, Capo La Villa, Case Tirante, Castiglione, Colle Farelli, Colle Farni, Colle Fiascone, Colle Marino, Colle Massimo, Colle Perdonesco, Colle Santa Maria, Colle San Vito, Forcelle, Molino Salomone, Palombaia, Piagge, Pianelle, Piè La Costa, Piè la Villa, Rocca Santo Stefano (Collecastagno), San Nicola, Viaro, Villagrande (sede comunale). Sono poco più di tremila gli abitanti residenti. Molti altri si sono sposati in questa zona dopo il terremoto.

tornimparte

Tornimparte è la culla di luoghi di interesse artistico e naturalistico. La Chiesa di S. Panfilo si trova  presso la frazione di Villagrande (XI secolo). Miracolosamente scampata al terremoto di L’Aquila del 6 aprile 2009, e’ uno tra i monumenti di maggior interesse architettonico di Tornimparte e sicuramente è una tra le più graziose chiese dell’aquilano.

Saturnino Gatti e gli affreschi di Tornimparte