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Bouchaib sul voto a stranieri extra UE: ‘Basta ipocrisie, parliamo di diritti’

“Francamente faccio fatica a vedere lo scandalo nel concedere a chi scelto questa città come sede di vita e di lavoro ( e tale scelta l’ha avuta avallata dalle autorità) il diritto di contribuire a scegliere chi in Consiglio comunale la rappresenta e la amministra”. Così Gamal Bouchaib, consigliere straniero del Comune dell’Aquila, risponde alle polemiche sollevate negli ultimi giorni soprattutto da una parte dell’opposizione (Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale aveva bollato come ridicola questa decisione).

“Ai predicatori sparsi di parole di confusione, perché è nella confusione che meglio crescono la paura e la rabbia, e la paura e la rabbia sono da sempre strumenti elettorali con cui ci si illude di lucrare voti, vorrei solo indirizzare un pacato messaggio di chiarezza. La mozione che il Consiglio comunale ha approvato apre a un processo di revisione dello Statuto attraverso cui si vuole dare l’opportunità di votare agli stranieri che detengono una Carta di soggiorno permanente, riservata ai cittadini non appartenenti alla UE. Sono persone – ovviamente residenti nel Comune dell’Aquila – che hanno il permesso per rimanere nel nostro Paese a titolo definitivo, è dalla legge che l’hanno ottenuto in quanto il loro progetto di vita è qui, e qui adempiono agli obblighi civili e naturalmente fiscali, contribuendo alla crescita della comunità. Parliamo di qualche centinaio persone su una comunità di cittadini appartenenti e non alla Ue che all’Aquila è di oltre 5000 unità. ” prosegue Bouchaib.

“Al buon senso va aggiunto che la decisione del Consiglio comunale è perfettamente in linea con la normativa nazionale. Il decreto legislativo numero 286 del 1998 prevede infatti espressamente in determinati casi il voto alle elezioni amministrative per i cittadini appartenenti e non alla Ue, in linea con la convenzione di Strasburgo del 1998 al Capitolo C che cita Testualmente : riconosce il diritto di voto attivo e passivo a livello locale a tutti gli stranieri che risiedano legalmente in uno dei Paesi membri da almeno 5 anni.”

“I cittadini appartenenti alla UE( rumeni , greci , polacchi, bulgari …) del resto già votano. Alle elezioni comunali del 2012 ( basta vedere le liste elettorali ) sono stati determinanti per l’elezione di consiglieri comunali di opposizione per cui alla ipocrisia di fondo rispondo con la richiesta di diritto.” termina.