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Anche Forza Italia su esclusione Marsica da incentivi 30+

“L’inziativa “30+”, da poco varata dalla Giunta Regionale, sembrava una buona opportunità per far fronte alla devastazione occupazionale che affligge l’Abruzzo e, soprattutto, aree interne. Incentivi occupazionali, sommati (in verità in sostituzione) di quelli nazionali, integrati con specifici stimoli alla formazione professionale, seppur con una dotazione poco significativa, avrebbero consentito di approfittare della timida e pallida ripresa alle imprese e ai lavoratori. Le soprese arrivano però leggendo con attenzione il bando! Lo stesso, infatti, stabilisce una griglia di priorità per l’accesso ai benefici. E tali priorità, nell’ordine, riguardano il fatto di essere residenti nei comuni abruzzesi ricadenti nelle cosiddette “aree di crisi”, nelle “aree interne” o nelle “aree territoriali per gli aiuti di Stato”.

E’ quanto dichiara in una nota Antonio Morgante, responsabile del Dipartimento Comunicazione e Immagine di Forza Italia Abruzzo.

“Ricordiamo tutti che tali aree, definite tutte, con strascichi duri di polemiche politiche, dalla attuale Giunta Regionale. Polemiche dovute alla esclusione dell’80 per cento del territorio marsicano e della intera Piana del Cavaliere: territori dinamici ma tramortiti più degli altri dalla crisi economica degli ultimi anni. Conseguenza è che nessun giovane “30+”, residente da Avezzano, Carsoli, Tagliacozzo, Celano e così via, potrà legittimamente sperare in questo incentivo. Una mancanza grave, al limite del dilettantismo amministrativo, per un incentivo presentato come la soluzione dei problemi occupazionali delle aree interne. Sarebbe opportuno capire di più su tale scelta e, in accordo con il Consigliere Regionale Emilio Iampieri, noi di Forza Italia ci faremo carico di approfondire e di sensibilizzare la Giunta regionale a tornare sui suoi passi”.