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Missione Exomars: ecco cosa hanno fatto alla Thales Alenia Space dell’Aquila

Il satellite europeo ExoMars realizzato da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales 67% e Finmeccanica 33% è stato lanciato con successo alla volta del pianeta Marte, il 14 Marzo alle ore 10:31 (In Italia)  dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakhistan, con un razzo Proton Breeze M.

E’ iniziata la prima tappa dell’avventura marziana, un viaggio straordinario alla scoperta di Marte con l’obiettivo di studiarne l’atmosfera e dimostrare la fattibilità di diverse tecnologie fondamentali e critiche per l’ingresso in atmosfera, discesa e atterraggio sul pianeta. Seguirà, nel 2018, la seconda missione che comprenderà un rover europeo autonomo, capace di prelevare campioni di terreno ad una profondità di due metri a di analizzarne le proprietà chimiche, fisiche e biologiche.

Thales Alenia Space Italia, prime contractor del programma ExoMars, è responsabile della  progettazione di entrambe le missioni 2016 e 2018.

Il veicolo che ha iniziato il viaggio verso il Pianeta Rosso è composto da un modulo orbitante, chiamato TGO “Trace Gas Orbiter”, integrato presso lo stabilimento Thales Alenia Space di Cannes e da un modulo di discesa chiamato EDM “Entry descent landing Demonstrator Module”, realizzato nello stabilimento Thales Alenia Space di Torino. Quest’ultimo modulo è chiamato Schiaparelli in onore di Giovanni Virginio Schiaparelli, considerato una delle più grandi figure dell’astronomia Italiana dell’800 e al tempo stesso uno dei maggiori studiosi della storia della scienza e dell’astronomia antica.

Lo stabilimento Thales Alenia Space dell’Aquila ha portato un contributo determinante alla missione, sviluppando circuiti digitali integrati, costruendo l’antenna e in generale partecipando alla progettazione e all’assemblaggio di alcune unità utilizzate nella sonda. 

L’antenna HGA ad alto guadagno, ideata e progettata presso il sito di Roma  è stata la prima antenna ad essere costruita ed integrata nel reparto materiali compositi del nuovo stabilimento dell’Aquila. Questa importante unità, destinata ad essere un elemento basilare del ponte radio tra la sonda inviata sul pianeta rosso e le stazioni riceventi a Terra, è stata realizzata mediante una tecnologia costruttiva basata sull’uso di materiali e processi adatti all’uso spaziale ed in condizioni estreme, quali quelle che il satellite incontrerà nei mesi di viaggio interplanetario e nell’orbita attorno a Marte.

Sono stati sviluppati all’Aquila anche due dei microchip utilizzati sulla sonda.

Il primo fa parte del computer di bordo e, al suo ‘risveglio’ prima dell’atterraggio su Marte, avrà il compito di guidare da remoto il lander attraverso l’elaborazione di telecomandi, l’invio di telemetrie e la gestione dei dati di tutti gli apparati.

Il secondo, a cui il team di progettazione aquilano ha contribuito, fa parte del Radar Altimetro e in particolar modo implementa la parte preposta al calcolo dei dati di assetto durante l’atterraggio. Oltre a essere stata sviluppata la funzionalità, è stata curata la fase di simulazione di sistema del Radar Altimetro, verificando le possibili interazioni con il computer di bordo e con il processore dedicato al controllo di assetto.

Lo stabilimento aquilano ha quindi fornito un apporto significativo a questa storica missione, il cui arrivo sul Pianeta Rosso è previsto per il 16 Ottobre.