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Etiopia: l’oratorio intitolato a Giuseppe Magnifico ospita 2000 profughi

A Gambella nella parte occidentale dell’ Etiopia c’è uno dei più grandi campi profughi del paese africano. Oggi è in visita il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  L’ondata di rifugiati è pari a cifre immense, difficili da calcolare, che rendono ridicolo l’allarme di ‘invasione’ nelle città italiane. Qui c’è un popolo di rifugiati che cerca protezione e cibo in un paese poverissimo.  A gonfiare i campi profughi sono anche le guerre civili, spesso dimenticate. 

In quella sfortunata regione vanno avanti e resistono diversi progetti del VIS (Volontariato Internazionale per lo sviluppo). Tra questi ce n’è uno che parte dall’Aquila. Si chiama “Giuseppe e l’arcobaleno nei suoi sogni”. E’ stato inaugurato due anni fa, e dietro c’è il cuore grande dell’aquilana Erina Panepucci, che tiene in vita il ricordo di suo figlio scomparso nel 2005 a causa di un incidente stradale. “Si tratta di un oratorio e un campo giochi intitolati a Giuseppe”. I beneficiari dell’intervento erano inizialmente 400 tra bambini, adolescenti e giovani dai 7 ai 18 anni. Insomma un’intera generazione che vive a Matar, a pochi passi dal campo profughi. “E proprio questo Oratorio per la vicinanza con il più grande campo profughi etiope oggi accoglie più di 2000 ragazzi”. Nelle parole di Erina Panepucci vive il ricordo di suo figlio Giuseppe. “Ai giovani del campo profughi viene data ospitalità nel villaggio di Matar – aggiunge –  Qui possono svolgere qualsiasi attività che altrimenti non avrebbero modo di fare”.

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