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L’Aquila, Consiglio Comunale straordinario: forse che sì, forse che no…

di Angelo Liberatore

Potrebbe tradursi in un nulla di fatto la tanta attesa per il Consiglio Comunale straordinario previsto lunedì prossimo e durante il quale, alla presenza, tra gli altri, del Governatore di Regione Luciano D’Alfonso, si dovrebbe discutere di Masterplan Abruzzo e nuovi assetti della sanità.

Sembra, infatti, che si stia facendo strada l’ipotesi per cui la maggioranza civica possa non far raggiungere il numero legale in Aula, stoppando sul nascere i lavori.

“Se si dovesse arrivare a questo – ammonisce Giorgio De Matteis, che in Assise Civica siede sui banchi dell’opposizione in quota L’Aquila Città Aperta – il Governo della Città metterebbe in atto una clamorosa ammissione di colpevolezza rispetto alla volontà di non confrontarsi su questioni dirimenti per il futuro del territorio”.

Intanto, però, proprio sui temi calendarizzati per il 21 marzo, De Matteis affila le armi.

In prima battuta, il Masterplan: l’esponente di L’Aquila Città Aperta, nel denunciare come il confronto sul documento programmatico (presentato fine a gennaio)  arrivi in Assise Civica con colpevole ritrardo, torna anche a ribadire come il Capoluogo d’Abruzzo, nell’ambito del testo, abbia ricevuto un trattamento economico marginale.

“D’Alfonso – dice De Matteis – ha annunciato 80 milioni di euro a vantaggio di interventi previsti sul nostro territorio, ma ciò non corrisponde al vero: ad esempio, i 20 che saranno erogati alla Dompè per la cosidetta ‘Città della vista’ non avranno qui un’incidenza diretta in quanto questa struttura, che si dovrebbe occupare di ricerca sulle malattie rare dell’occhio, sarà situata a Chieti e non a L’Aquila”.

Ci sono poi i 37 milioni stanziati per interventi sulla Variante Sud della Strada Statale 17, ma anche su questo punto De Matteis è diretto e caustico evidenziando come si tratti “di fondi già stanziati dall’ANAS”.

Altri 10 milioni, infine, dovrebbero coprire interventi di riqualificazione sull’area dell’ex Ospedale di Collemaggio: “Peccato – chiosa l’esponente di L’Aquila Città Aperta – che questi fondi bastino a malapena per la ristrutturazione di tre palazzine”.

Insomma il quadro è abbastanza fosco e, per De Matteis, le reponsabilità di questo stato di cose sarebbero da attribuire ad un “Partito Democratico locale dilaniato da uno scontro furioso che non ha nulla a che vedere il futuro della città, ma è solo orientato a logiche interne di mantenimento del potere”.

Ma se a livello aquilano c’è tanto fermento, questo non arriva sui tavoli regionali dove, invece, il PD del Capoluogo d’Abruzzo “ha valenza vicina allo zero e tutti coloro i quali hanno avuto modo di visionare il Masterplan sono rimasti silenti di fronte a provvedimenti altamente penalizzanti”.

De Matteis non risparmia nessuno: dal Consigliere Regionale Pierpaolo Pietrucci, al Vice Presidente di Giunta Regionale Giovanni Lolli al Sindaco Massimo Cialente.

Quest’ultimo avrebbe tenuto un atteggiamento remissivo nei confronti di D’Alfonso “Per assicurarsi la nomina di Rinaldo Tordera a Direttore Generale della ASL aquilana”.

Il focus del discorso si sposta, quindi, sulla sanità ed il Consigliere di opposizione affonda ancora il colpo: “Ho parlato a lungo con l’Assessore Regionale competente Silvio Paolucci, e mi ha confermato che il documento programmatico stilato alla luce del Decreto Lorenzin ed inerente sia la dislocazione degli ospedali hub sia, più in generale, i nuovi assetti della rete di assistenza è già stato inviato a Roma ed approvato”.

Dunque decisioni già assunte e che penalizzerebbero l’Ospedale di L’Aquila traducendosi in un suo declassamento e nella contestuale perdita di alcuni reparti.

Insomma, i punti da chiarire sono tanti ma, ad oggi, il futuro appare denso di nubi.

Sei giorni di attesa, poi si saprà se queste saranno sciolte dal primo sole primaverile o, invece, se concretizzeranno l’avvio di una nuova stagione di tempeste politiche.