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L’Aquila, città multiculturale. Cresce la richiesta di cittadinanza da parte degli stranieri

All’Aquila è in costante aumento la richiesta di cittadinanza da parte degli stranieri. Tra il 2009  il 2015  le pratiche gestite dal personale dell’ufficio anagrafe dell’Aquila sono state in tutto 639 ( dati del Sed comune l’Aquila del 16 Ottobre 2015).

“Le richieste di cittadinanza italiana arrivano soprattutto da cittadini balcanici (macedoni e albanesi) extra comunitari, persone già da tempo inserite all’interno nella nostra comunità”- dichiara il consigliere al Comune dell’Aquiala Gamal Bouchaib.

La popolazione straniera ha fatto registrare un progressivo aumento fisiologico  nel corso degli anni dopo il sisma del 2009 .

“Parliamo degli stranieri residenti all’Aquila  che chiedono e ottengono il conferimento della cittadinanza italiana. Sono gli  adulti che prestano solenne giuramento di fedeltà alla Repubblica, e di osservanza alla Costituzione e alle leggi dello Stato davanti all’Ufficiale civile del Comune dell’aquila di cui la componente femminile rappresenta il 53 % cioè 338 cittadinanze concesse  a discapito del 47 % dei maschi con 301 cittadinanze concesse”.

Rimane lontana  a questa aumento la richiesta di cittadinanza della comunità rumena con soli 71 cittadinanze concesse con oltre 1500 residenti in città tra il 2009 e il 2015.

“I dati  confermano da una parte la presenza crescente di comunità ed etnie  straniere all’Aquila . Dall’altra parte i numeri indicano la volontà di integrazione nel nostro Paese e nella nostra società da parte dei cittadini stranieri. Questo nonostante l’iter per ricevere la cittadinanza italiana sia tutto fuorché agevole. In media, dalla presentazione della domanda fino al conferimento, passano circa 700 giorni, in pratica due anni. Tempi lunghi dovuti alle pratiche burocratiche e a tutta una serie di certificazioni e di documenti richiesti dal ministero dell’Interno: proprio per snellire le tempistiche da qualche mese è stato deciso che alcune situazioni vengano gestite direttamente dalle Prefetture delle singole città.

I requisiti per diventare cittadini italiani sono essenzialmente legati alla regolarità della presenza nel nostro Paese, dunque al titolo di soggiorno e alla conseguente iscrizione all’anagrafe. Nello specifico, possono richiedere la cittadinanza italiana gli extracomunitari che hanno regolare residenza e che lavorano in Italia da almeno 10 anni (5 per i comunitari), cui si aggiungono quanti sono coniugati con un cittadino italiano, dopo che sono trascorsi almeno due anni dal matrimonio e dalla convivenza e dove non vi siano state separazioni legali.

Negli ultimi anni stiamo assistendo a un doppio effetto positivo: da una parte un costante aumento della volontà degli stranieri di integrarsi; dall’altra una considerevole apertura e capacità di accoglienza nei loro confronti da parte dei nostri concittadini”.