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Chiesa di San Giuseppe: completato il restauro

Avezzano 12 marzo 2016 – Con una suggestiva cerimonia religiosa è stata riconsegnata oggi al culto e alla devozione dei fedeli la Chiesa di San Giuseppe ad Avezzano. Restaurata grazie al sostegno della Fondazione Carispaq, la chiesa ha un’importanza simbolica prima che storico artistica, perché l’edificio fu costruito subito dopo il tragico terremoto del 13 gennaio 1915 assumendo, il 24 aprile 1924, la funzione di cattedrale di Avezzano fino alla definitiva ricostruzione della chiesa di San Bartolomeo, attuale cattedrale dei Marsi.

Il restauro della Chiesa di San Giuseppe – ha spiegato il Presidente Marco Fanfanisi inserisce nell’ambito delle numerose iniziative finanziate dalla Fondazione Carispaq su tutto il territorio della Marsica e legate alle celebrazioni per il centenario del sisma del 1915. La Fondazione, infatti, ha interamente finanziato il restauro del monumento dedicato alle vittime, il “Memorial” su Monte Salviano, con un contributo di 63mila euro e ha sostenuto molti altri eventi commemorativi in collaborazione con le amministrazioni comunali e il comitato promotore per le celebrazioni del centenario di un terremoto che ha cambiato il corso della storia di questo territorio e dal quale le comunità si sono rialzate con enorme spirito di sacrificio, dimostrando grande forza e tenacia. Accanto a queste iniziative la Fondazione Carispaq – prosegue il Presidente – ha costantemente assicurato attenzione a tutta la Marsica sostenendo numerose progettualità a favore dello sviluppo economico e socio- culturale; tra gli altri interventi finanziati interamente dalla Fondazione Carispaq, ricordo il recupero dell’ex scuola Maria Montessori (€ 570.000,00) il rifacimento di Piazza Risorgimento nel centro di Avezzano (€ 230.000,00) la risistemazione dell’area faunistica sempre sul Monte Salviano (€ 57.000,00). Per il 2016 – conclude Fanfani – siamo altresì impegnati nel sostenere tante iniziative che, grazie anche al lavoro dei nostri consiglieri espressione del territorio, daranno nuovo impulso allo sviluppo di questa area della provincia aquilana; mi riferisco in particolare alla realizzazione di un’area faunistica a Collelongo, al progetto La Via dei Marsi volto alla valorizzazione dei tanti siti archeologici presenti, alla realizzazione di un centro culturale dedicato ai Cunicoli di Claudio e tanti altri”.

Per il restauro della Chiesa di San Giuseppe la Fondazione Carispaq ha erogato un finanziamento di 41mila euro perché l’edificio sacro versava in condizioni di grave degrado, con crolli e danni notevoli all’intera struttura. L’intervento, coordinato dai funzionari della Soprintendenza alle Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, ha permesso di realizzare lavori che hanno interessato soprattutto il restauro della facciata con la ricostruzione dei cornicioni di coronamento, della zoccolatura mancante e il ripristino dell’intonaco originario. Sulla lunetta del portale è stato installato su supporto rimovibile, l’immagine di San Giuseppe con il Bambino in mattonelle di ceramica invetriata, realizzato dall’artista Rita Monaco di Avezzano. Sono stati eseguiti anche lavori di restauro e pulizia degli altari interni in marmo e degli arredi lignei della sacrestia con finanziamento privato. L’intervento di recupero della Chiesa di San Giuseppe è servito anche a riqualificare la zona circostante “E’ stato un lavoro molto importante – dichiara la Soprintendente SBEAP per l’Abruzzo Maria Giulia Picchioneperché siamo intervenuti su un edificio dal forte valore simbolico in un momento storico della provincia aquilana simile a quello che questa chiesa rappresenta; i lavori di costruzione, infatti, ebbero inizio alla fine del 1915 a pochi mesi dal terremoto e terminarono nel 1917, quando il 29 aprile fu aperta al pubblico; il progetto architettonico si deve all’Arch. Sebastiano Bultrini di Villaromana di Carsoli, uno dei maggiori artefici della ricostruzione della novella città di Avezzano”.

Alla cerimonia di riconsegna della Chiesa di San Giuseppe erano presenti anche il Vice Presidente della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri, i Consiglieri d’Amministrazione Giuseppe Ottavi ed Enrico De Cristofaro, il Segretario Generale della Fondazione Carispaq David Iagnemma.

Nel corso della giornata è stato presentato anche il restauro, sempre sostenuto anche dalla Fondazione Carispaq, del Crocifisso Ligneo del XVII secolo della chiesa di santa Lucia di Magliano dei Marsi , un’opera d’arte che attirò l’attenzione delle cronache perché si staccò dalla croce a cui era ancorata durante la messa domenicale del 18 gennaio 2015.

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Chiesa di San Giuseppe

Scheda storico artistica

La chiesa di S. Giuseppe fu realizzata successivamente al terremoto del 1915 e può considerarsi la prima costruzione a carattere religioso, sorta dopo il disastroso sisma. Con Bolla Vescovile a firma di Mons. Bagnoli Vescovo dei Marsi, il 15 aprile 1924 la chiesa diSan Giuseppe funse da cattedrale fino alla definitiva costruzione della chiesa di San Bartolomeo, l’attuale cattedrale dei Marsi, avvenuta nel gennaio del 1942; tornò ad esercitare il suo ruolo di cattedrale a seguito dei gravi danni che la chiesa di San Bartolomeo riportò con i bombardamenti durante l’ultimo conflitto mondiale. In tempi recenti, a seguito della concessione accordata dal vescovo dei Marsi, Mons. Pietro Santoro, al suo interno si celebra la messa con il rito di religione ortodossa i cui simboli convivono con le immagini del culto cristiano.

I lavori di costruzione della chiesa ebbero inizio alla fine del 1915 ed ebbero fine nel 1917 quando il 29 aprile fu aperta al pubblico; il progetto architettonico si deve all’Arch. Sebastiano Bultrini di Villaromana di Carsoli, uno dei maggiori artefici della ricostruzione della novella città di Avezzano.

La costruzione è stata realizzata secondo le norme edilizie antisismiche emanate a seguito del terremoto: la struttura è in pilastri di cemento armato e tamponatura in mattoni pieni solidali ai pilastri su una fondazione a zatterone in c.a. ; consta di tre navate di cui quella centrale più alta, pertanto in facciata la copertura è a capanna con tetto a salienti e valorizzata da lesene in corrispondenza delle travi e dei pilastri, da marcapiano all’altezza dell’architrave della porta d’ingresso e da due ordini di trabeazione sovrapposti in sommità del frontone.

I lavori realizzati con fondi della Fondazione Carispaq hanno interessato soprattutto il restauro della facciata con la ricostruzione dei cornicioni di coronamento, della zoccolatura mancante e il ripristino dell’intonaco originario in finto travertino. Sulla lunetta del portale è stato installato su supporto rimovibile, l’immagine di San Giuseppe con il Bambino realizzato dalla Prof.ssa Rita Monaco di Avezzano con mattonelle di ceramica invetriata. Sono stati eseguiti anche lavori di restauro e pulizia degli altari interni in marmo e degli arredi lignei della sacrestia con finanziamento privato.