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Paganica Rugby tra infermeria piena e voglia di riscatto

Seconda trasferta siciliana in otto giorni per il Paganica Rugby che, dopo il brutto ko (45-14) patito in riva allo Stretto di Messina, sarà chiamato a riscattarsi offrendo una prova di orgoglio sul campo dell’Amatori Catania.

Gli 80 minuti di gioco in programma sul rettangolo verde del “Santa Maria Goretti”, però, per i rossoneri non si annunciano affatto facili.

Da un lato, infatti, coach Sergio Rotellini si troverà a dover fronteggiare ben quattro defezioni: Cristian Lattanzio, Massimo Masciovecchio, Giacomo Sebastiani e il capitano Fabio Rotellini, tutti infortunatisi nel corso del match di domenica scorsa.

Dall’altro, oltre che con l’infermeria piena, il tecnico paganichese dovrà fare i conti con un avversario di assoluto valore, come certificato da una classifica che vede l’Amatori Catania viaggiare appena a ridosso delle due corazzate Civitavecchia e Benevento.

Oltretutto, gli etnei paiono avere una marcia in più proprio quando si trovano a giocare tra le mura amiche: il “Santa Maria Goretti”, infatti, fino a domenica scorsa era rimasto inespugnato.

A spezzare l’imbattibilità interna dell’Amatori Catania, la capolista Civitavecchia che, al termine di una gara tesa ed emozionante, si è imposta per 36-29.

Dal punto di vista tecnico/tattico, il gioco siculo fa molto perno su due fattori: l’estrema compattezza del pacchetto di mischia, capace di lavorare quasi sempre sul piede avanzante, e la tecnica della terza centro Vasta, abile nell’handling e con una spiccata propensione ad ingaggiare duelli di fisico e velocità in ripartenza da punto d’incontro che, spesso, si traducono in un buon guadagno territoriale.

Per il Paganica, l’imperativo sarà di reggere quanto più possibile l’urto con gli avanti e, quando in possesso dell’ovale, cercare di spostare subito l’asse della manovra su linee esterne, ossia laddove i catanesi hanno lasciato intravedere qualche pecca in fase di copertura e placcaggio.

Oltre all’aspetto fisico, però, un ruolo fondamentale lo giocherà l’approccio mentale: per provare a fare l’impresa, infatti, da parte rossonera la precondizione sarà quella di tenere la concentrazione al massimo dal primo all’ultimo minuto della partita.