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Bollette CASE e MAP: non c’è solo Banca Sistema…

Si chiama IFIS ed è un istituto specializzato, tra le altre cose, nelle entrate di difficile esigibilità. Dalla fine dello scorso anno, intreccia il suo destino con quello del Comune di L’Aquila: ha infatti acquistato, da ENEL Energia, 1 milione 400 mila euro di crediti relativi a forniture di elettricità e gas che, erogate nei Progetti CASE e MAP tra maggio e dicembre 2015, non risultano pagate.
La procedura, però, presenta dei punti poco chiari.
In primis, l’orizzonte temporale dell’accordo ENEL Energia-IFIS: se, infatti, l’atto è stato registrato il 5 gennaio 2016 questo, comunque, porta come data di prima ratifica il 21 dicembre 2015.
Ma, considerando che il periodo oggetto della cessione creditizia iniziava il 26 maggio per terminare il 30 di dicembre, si potrebbe configurare la fattispecie sia di un documento redatto prima della scadenza di alcune bollette, sia di eventuali mancati controlli effettuati su pagamenti che, se avvenuti, avrebbero eroso proprio lo stesso monte debitorio che IFIS si andava ad approvvigionare.
In secondo luogo, ad essere nebuloso sarebbe tutto il percorso che ha portato alla stipula del documento.
Infatti, come evidenziato da alcuni Consiglieri comunali di opposizione, quando la cessione di un credito riguarda una Istituzione e non un privato cittadino (è, quindi, il caso del Comune di L’Aquila) questa deve essere informata della procedura in corso e dare preventivamente il suo assesnso.
Ma su questo ambito specifico pare non esserci assoluta certezza.
“Potrebbe profilarsi -– dice il salviniano Luigi D’Eramo – la stessa situazione della transazione da 9 milioni di euro che, sempre inerente bollette non pagate nei Progetti CASE e MAP, vede protagonisti il Comune di L’Aquila, ENEL Energia e Banca Sistema”.
In quel caso, infatti, come si legge in una relazione datata 23 febbraio 2016 e firmata dall’allora Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del’Ente Civico, Antonio Bizzarri: “Il credito ceduto da ENEL Energia, per gli atti conosciuti, risulta privo di accettazione da parte del Comune di L’Aquila”.
Ciononostante, la procedura transattiva è stata attivata con la deliberazione di Giunta Comunale n. 261 del 10 luglio 2015.
“Una deliberazione mendace – afferma ancora D’Eramo – in quanto il suo oggetto, ‘Cessione di credito ENEL Energia-Banca Sistema’ non corrsiponde al corpo del provvedimento che, invece, di fatto approva ed autorizza la transazione”.