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Ricetta per pizza del ‘Perdono’

L’arte dei pizzaiuoli napoletani” sarà l’unica candidatura Italiana nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità Unesco. Questo significa che la  Perdonanza è stata bocciata per il secondo anno di seguito.

Le reazioni degli aquilani via web sono tante, vince l’ironia. Di seguito una ricetta originale: La Pizza del Perdono  di Franco Marulli

Ingredienti per l’impasto:
>1 kg. di farina del mulino di Barete, macinata a pietra,
>acqua del fiume “vera” o del “chiarino”,
>un cucchiaino a raso di sale,
>2 cucchiai di olio extra vergine di oliva di Ofena,
>15 g. di lievito di birra.
Ingredienti per il condimento:
>2 fettine di formaggio canestrato di Castel del Monte,
<4 fettine fine di “coglioni di mulo” mortadelle di Campotosto.
Preparazione:
In un contenitore di plastica,per alimenti versare 1/2 kg di farina, il sale, l’olio, il lievito e aggiungere l’acqua. Amalgamare il composto con le mani e creare un impasto morbido, aggiungendo ogni tanto un po’ di acqua. Finito di fare l’impasto lasciatelo riposare per alcune ore in un posto tiepido e coperto con un canovaccio.
Tagliate le mozzarelle a dadini, schiacciare i pomodori con la forchetta, condire con poco olio di oliva sale e origano se piace.
Si consiglia di fare l’impasto la mattina per utilizzarlo nel pomeriggio.
Prendere una teglia, imburrare il fondo con olio e adagiarvi l’impasto stendendolo fino ai bordi. Cospargere con il pomodoro la pizza aggiungere le mozzarelle e infornare a 180 gradi. I tempi di cottura sono a occhio. Girare la teglia ogni tanto e spiare la cottura, quando si comincia a lievitare e a ingiallire i bordi prestiamo attenzione. Quando cominciano ad annerire i bordi cacciare la pizza. Stendetevi sopra il canestrato e la fettine di mortadella di Campotosto e servite la pizza che chiameremo del “Perdono” di L’Aquila invece che pizza di Napoli.
Sperando che l’Unesco la faccia patrimonio dell’umanità.