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Pasquale Corriere: ‘Nella vecchia aula comunale il crocifisso c’era’

La lettera aperta di Pasquale Corriere, ex consigliere ed assessore comununale, in merito alla questione del Crocifisso nell’aula consiliare.

Gent.le Sindaco, Gent.li Assessori, Gent.li Consiglieri Comunali,

da diverse settimane assisto con grande meraviglia e dispiacere al susseguirsi di notizie riguardanti l’esposizione del crocifisso nell’aula consiliare del Comune. A dir la verità non è il solo motivo che mi rende non sempre convinto dell’attività e delle azioni strategiche messe in campo dall’Amministrazione Comunale in questa legislatura ma, credevo che non si sarebbe arrivati al punto di mettere in discussione anche l’esposizione di un simbolo legato alla nostra cultura, alla nostra identità ed alla tradizione cristiana. La mia età ed i miei trascorsi di Amministratore Comunale mi consentono di ricordare le pregresse legislature consiliari, fin dagli anni settanta, e vi posso garantire che una questione del genere non si è mai verificata, almeno nei termini in cui si è manifestata recentemente. Certo non c’è una regola codificata o perentoria ma, almeno il buon senso civico ed amministrativo non dovrebbe mai venir meno. Certamente l’esposizione del crocifisso non è sufficiente a garantire un comportamento eticamente e politicamente corretto dei Signori Amministratori e dei Consiglieri ma, nel contempo, potrebbe rappresentare per molti una guida. Non appare adeguato il modo come alcuni Amministratori e Consiglieri interpretano, richiamano ed utilizzano a fasi alterne la vocazione aquilana di Città della Cultura, di Città legata al Messaggio Celestiniano, di Città di Santi e Beati, di Città con il primo Santuario in Europa dedicato a San Giovanni Paolo II, quindi una Città a forte vocazione turistico-culturale e religiosa. Dalla lettura di una recente intervista all’Arcivescovo dell’Aquila S.E. Mons. Petrocchi da parte un quotidiano nazionale emerge chiaramente il sentimento di “una grande tristezza”, interpretando in maniera chiara e puntuale il sentimento che pervade, probabilmente, il cuore di molti aquilani. Inoltre, prima di scrivere questa dichiarazione stampa mi sono tornate alla mente le immagini del prima e del post-sisma degli ambienti interni della storica sede istituzionale del Comune dell’Aquila in Piazza Palazzo, purtroppo, oggi ancora con gli evidenti danneggiamenti che ha subito. Ricordo l’aula consiliare con numerosi lesioni, con parziali cadute d’intonaco e con gli scranni lignei e gli arredi ricoperti di polvere ma, distintamente, mi torna in mente la parete alle spalle dei banchi occupati dal Sindaco e dai componenti della Giunta Comunale con dipinti i colori neroverdi e con al centro il Crocifisso rimasto stabilmente appeso. Gentili Amministratori Comunali, credendo che sarebbe opportuno riappendere il crocifisso all’interno dell’attuale aula consiliare, da “vecchio Amministratore” vi voglio rivolgere l’augurio affinché possiate essere sempre impegnati in favore di azioni concrete e prioritarie per la cittadinanza ma, anche, esercitando le proprie funzioni con buon senso e liberi da condizionamenti di natura ideologica e politica. La Città ha bisogno di uno “spirito” nuovo.