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L’Aquila, ufficio anagrafe: sul personale è braccio di ferro

I Servizi Demografici del Comune di L’Aquila starebbero rischiando il default operativo a causa della scarsità di personale.

Dal 2009, infatti, undici dipendenti in forza al Settore sono usciti dall’organigramma e non sono mai stati sostituiti; altri, poi, andranno in pensione nel corso di quest’anno, arrivando così a configurare, di fatto, un dimezzamento della forza lavoro.

Se, però, da un lato si sta verificando questa forte contrazione, dall’altro l’Ufficio Anagrafe ha visto aumentare in maniera sostanziale le mansioni assegnate (solo a titolo d’esempio, la residenza in tempo reale, la registrazione delle unioni civili e le pratiche per il conferimento della cittadinanza agli stranieri nati in Italia).

Uno stato di cose insostenibile per la Dirigente del Settore Affari Generali ed Istituzionali Angela Spera che, in sede di Terza Commissione Comunale, ha evidenziato come la sua intenzione, se non si dovesse arrivare ad una soluzione migliorativa, sarà quella di interessare direttamente il Prefetto del Capoluogo d’Abruzzo, Francesco Alecci.

“Siamo investiti da un compito delicatissimo – ha affermato Spera – in quanto i compiti da noi espletati sono demandati al Comune dallo Stato, e creare un disservizio significa rischiare degli illeciti, anche di tipo penale. In un paio di occasioni – ha continuato – sempre per problemi di organico che non ci hanno permesso di chiudere in tempo delle pratiche, abbiamo rischiato denunce per omissione di atti d’ufficio”.

Per cercare di ovviare a questa oggettiva difficoltà, il Settore Affari Istituzionali aveva avanzato la proposta di portare da sette a due le sedi delle Delegazioni Comunali, in modo da recuperare qualche unità di personale poi destinata al potenziamento dei servizi offerti nell’ambito della sede centrale.

Idea che, però, ha trovato l’opposizione di buona parte dei Consiglieri comunali.

Insomma quello che si sta profilando, in seno all’Amministrazione, è un vero e proprio corto circuito istituzionale tra l’ambito gestionale e quello più prettamente politico: il tutto, probabilmente, strizzando l’occhio alle Comunali 2017 ed al bacino elettorale rappresentato dalle frazioni.