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Blues sotto le stelle, non si placano le polemiche

Non si placano le polemiche attorno alle dichiarazioni di Claudio Mastracci, direttore artistico di Blues sotto le stelle, che, pochi giorni fa, aveva denunciato che al festival era stato revocato il contributo pluriennale annuale da parte del Comune dell’Aquila. Tutto falso, aveva risposto l’assessora alla Cultura Betty Leone: non hanno mai chiesto fondi, aveva tuonato.

E’ lo stesso Mastracci a ribattere nuovamente al Comune, dicendosi offeso, quale responsabile dell’associazione ARS Suonoimmagine, per i termini usati nel comunicato stampa come“false dichiarazioni”.

Mastracci sottolinea, nella sua nota, alcuni punti: “l’assessore non conosce e, ribadisco, non conosce le esigenze di una organizzazione che programma un festival di questo livello, che ospita artisti internazionali che bisogna contattare e prenotare in tempi debiti, entro la fine di febbraio. Per fare tutto ciò è necessario avere delle certezze di contributo entro il mese di gennaio che possono derivare soltanto da un contributo pluriennale, però non concesso a questa associazione, anzi revocato, perché non ammesso ai fondi FUS (perché mai richiesti). Il contributo annuale può essere concesso due sole volte , quindi qualsiasi manifestazione con respiro pluriennale, come il festival, che è alla sua XVII edizione non avrebbe modo di esistere. Ci siamo rifiutati di partecipare a questo bando, in quanto se non quest’anno, ma il prossimo avremmo comunque chiuso.”

“Il festival, che ha una storia di sedici anni con riconoscimenti e consensi anche a livello nazionale, a mio avviso, non può essere soggetto a ipotetiche concessioni occasionali, al quale fa riferimento l’assessora con il “contributo straordinario”. Questo contributo è soggetto al giudizio di una commissione che, per ora, a quanto risulta, non è stata ancora nominata e la somma accordata da erogare (non si conosce l’importo) potrebbe essere comunicata addirittura anche dopo la fine della manifestazione.” prosegue Mastracci.

Con quale sicurezza può lavorare un’organizzazione che ospita artisti di livello internazionale senza conoscere almeno in parte i fondi con i quali dovrebbe lavorare? Tutto questo è stato fatto presente all’assessore Elisabetta Leone nel corso dei nostri incontri e sulla stampa locale e web: più volte è stato fatto notare che il regolamento ha delle criticità che andrebbero riviste per consentire, non soltanto a questa organizzazione , una meno rischiosa programmazione.”

“Gentile assessora noi a questo festival vogliamo bene, fa parte della nostra storia, ci siamo cresciuti e abbiamo lavorato con amore, determinazione, rischio e tanta fatica: non credo che con queste premesse ci sia la minima intenzione di farlo morire. Mi dispiace che Lei abbia potuto soltanto lontanamente pensare ciò: non ci conosce.”