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Omicidio stradale e sicurezza, L’Aquila ne discute aspettando il Governo

Un momento di confronto che intreccia in maniera strettissima gli ambiti della cronaca (non solo e non prettamente politica) di ambito locale e nazionale: si può sintetizzare così il convegno “Quale futuro per la sicurezza stradale in Italia?“, organizzato dalla International Police Association e svolto nella cornice di Palazzetto dei Nobili.

Da un lato, infatti, il Governo centrale ha da tempo allo studio un Disegno di Legge che prevederebbe l’inserimento (con gli articoli 589-bis e 590-bis del Codice Penale) dei reati di omicidio stradale colposo e lesioni stradali colpose.

Una proposta normativa dall’iter assai travagliato, come spiega Erina Panepucci, Vice Presidente Nazionale dell’AVISL- Onlus, associazione che tutela le vittime di incidenti stradali, sul lavoro e di malasanità: “Dopo i passaggi in Commissione Giustizia e Senato, il 21 gennaio scorso, durante la quarta lettura alla Camera dei Deputati, quando l’approvazione sembrava cosa certa, l’Esecutivo non ha superato lo scoglio della votazione su un emendamento presentato da Forza Italia; questa fattispecie ha avuto l’effetto di far tornare il documento allo studio di Palazzo Madama”.

L’attesa, quindi, è ora tutta per la calendarizzazione della nuova discussione.

Su questo punto specifico, in apertura dei lavori del convegno, è intervenuta la Senatrice Stefania Pezzopane, che ha assicurato un pronto ri approdo in Aula: “L’iter di nostra competenza – dichiara l’esponente Dem – dovrebbe chiudersi al più tardi entro l’inizio della prossima settimana”.

Erina Panepucci e gli altri componenti dell’AVISL-Onlus saranno come sempre in aula per assistere ai lavori, ma vivo è ancora il ricordo della seduta parlamentare del 21 gennaio: “Gli applausi delle opposizioni dopo il voto ci hanno fatto male – commenta amara – speriamo però che il Governo riesca a far approvare un testo normativo che, innanzitutto, dovrebbe andare a garantire certezza della pena. Ad oggi, infatti – chiosa – se un giudice si trova a dover affrontare un reato stradale tende sempre ad applicare il minimo della pena, ossia due anni. Con il risultato – conclude – che il colpevole, per effetto di sconti e riduzioni, quasi mai va in carcere”.

Si era detto, in apertura, anche di un focus più precipuamente locale.

Già, perché dopo il terremoto L’Aquila ha visto mutare in maniera sostanziale l’ambito della viabilità, nonché il suo approccio da parte dei cittadini.

Il nuovo assetto urbano, con la costruzione dei Progetti CASE e dei MAP, ha, infatti, prodotto un’estensione sostanziosa del perimetro di mobilità che, unito ai fattori della velocità e dell’inosservanza delle norme di comportamento, ha rimesso con urgenza il tema della sicurezza stradale al centro del tavolo di discussione istituzionale.

“Insieme ad altre associazioni – afferma Erina Panepucci – abbiamo raccolto l’invito del Comune ed inviato le nostre segnalazioni volte a mettere a punto una sorta di schema sintetico delle priorità di intervento”.

Ma quali sono le strade che avrebbero più urgenza di manutenzione migliorativa?

“Senza dubbio – dice la Vice Presidente AVISL-Onlus – le due Statali, 80 e 17, quest’ultima nella sua porzione Est compresa tra Bazzano e San Gregorio; poi le Provinciali Amiternina e Coppito-Preturo, senza dimenticare il tratto che va a connettere la zona del Cermone con Cese”.

E i soldi per iniziare ad intervenire ci sono: l’Ente Civico del Capoluogo d’Abruzzo, infatti, come annunciato ad inizio mese dal Capogruppo PD Stefano Palumbo, ha già stanziato e messo in disponibilità 250mila euro.

I lavori, però, non partono: “La situazione di stallo – spiega Erina Panepucci – è dovuta al sovrapporsi di competenze istituzionali riguardo la gestione di alcuni tratti viari. Nello specifico – continua – si sta attendendo il rilascio di nulla osta operativi da parte della Provincia”.